EDUCARLI DA PICCOLI?

Abolire le cooperative?

Direi che è un atto necessario! Un atto di autodifesa sociale.

Cosa rende questo provvedimento indispensabile?

http://www.ilsussidiario.net/mobile/Cronaca/2018/7/13/Casalecchio-festa-per-il-Gay-Pride-al-centro-estivo-Bambini-truccati-e-colori-arcobaleno-genitori-furiosi/830175/AMP/

Cioè, tu mandi tuo figlio al centro estivo o grest che dir si voglia, paghi la quota e… zac! Gli insegnano che “gay è bello”!

Tu, insegni ogni giorno a tuo figlio dei valori e zacchete…  al campo estivo questi operatori gli dicono che la famiglia da cui tuo figlio proviene è sbagliata. Che ogni insegnamento tu gli abbia dato, è sbagliato. Che una famiglia composta da mamma e papà è sbagliata.

Vanno bene quelle con due papà o due mamme, mica quella che hai.

Per questo le cooperative vanno chiuse.

Questo proliferare di cooperative nel tessuto sociale è davvero un pericolo, lo è per assenza di controllo. In un paese dove le norme approvate prevedevano il licenziamento di maestre, perchè non laureate,

https://it.blastingnews.com/lavoro/2018/01/video/scuola-maestre-fuori-gae-2018-novita-7-mila-licenziate-dopo-il-4-marzo-004800645.html

invece per gli “operatori” niente?

Nessun approfondimento nei media?

Nessun articolo di Saviano? Nessuna esternazione di Martina? Neppure un Tweet di Mentana?

COOPERATIVA, “E’ STATA LEGGEREZZA”

Casalecchio, festa per il gay pride all’asilo: la rabbia dei genitori. Bufera in provincia di Bologna per la scelta di alcune educatrici, che hanno deciso di celebrare l’evento dedicato al mondo omosessuale con i bambini di un centro estivo. Interpellato dal Corriere della Sera, il presidente della coop Segata ha sottolineato: “Noi non sapevamo cosa avevano fatto ma questo non ci solleva dalla responsabilità di quello che è avvenuto. Vogliamo rispondere sia ai genitori che al Comune che ci affida in concessione questa struttura che d’estate diventa un servizio aperto ai bambini fino ai 6 anni”. Il presidente ha confermato che proseguirà “l’indagine interna” ma sono esclusi provvedimenti”. Segata condanna “la leggerezza con cui hanno fatto l’iniziativa, non tanto perché con i bambini hanno affrontato il tema della differenza, uno dei nostri capisaldi pedagogici, ma perché l’hanno collegato al Gay Pride, iniziativa politica fortemente connotata, che non può trovare posto in un asilo. Per non sbagliare potevano fare una giornata arcobaleno dedicata a tutte le diversità, non esclusivamente agli omosessuali”.

Che roba… “è stata una leggerezza… che vuoi che sia… non ci saranno provvedimenti… si, hanno sbagliato ma insomma vogliamoci bene…”

Peccato!

Ve lo dico subito: fosse accaduto a me, avrei preso a cazzotti questo Segata, poi mi sarei recato all’ospedale e  gli avrei chiesto scusa: ” E’ stata una leggerezza, il modo con cui ho affrontato il tema delle differenze, è uno dei  miei capisaldi pedagogici, avrei potuto colpirti con una mazza da golf, quella per il drive, col “ferro 8″, per non sbagliare potevo prendere a calci nei denti anche tutti gli operatori, non solamente il loro capo, ma le vie del signore sono infinite.”

Che diamine, vogliamoci bene…

Di Franco Remondina

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