NON LI IMPICCHEREMO

 

Di Franco Remondina

C’è una cosa che rende grandi: la capacità di perdonare.

Il perdono è qualcosa di non compreso.

La traduzione della vulgata è inesatta!

Il vero perdono non è quello a chiacchiere, il vero perdono è quello della “rinuncia” ad uno schema mentale che è diventato “re-iterazione”…

Significa che chiedi perdono, ma poi ritorni a fare quello per cui hai chiesto perdono.

Alla gente, in genere, basta la dichiarazione di pentimento, per perdonare, ma ormai siamo al limite del grottesco.

I giornalisti che chiedono alla “vittima” se “perdona” il proprio carnefice, compiono involontariamente il gioco del carnefice.

Alle parole devono seguire i fatti! È l’Incipit per l’avvento della perdonanza!

Non li impiccheremo!

Intendo dire che poiché l’attuale classe politica ha ancora poco da vivere come “sistema”, il punto da discutere è quale sia la condanna da infliggere a questi mentitori, opportunisti, ladri, traditori, torturatori dei popoli.

Beh, NON LI IMPICCHEREMO! 

La giustizia per essere giusta deve avere misericordia!

Non li impiccheremo, gli toglieremo i soldi, gli averi, le proprietà!

Una “pena misericordiosa”!

Non riusciranno a farci provare “odio”, dobbiamo provare “misericordia”.

La grandezza di una tale giustizia, li renderà a loro stessi come sono, invece di farli morire come pensavano di essere.

Questo è quello che faremo.

Se ci pensate è ciò che maggiormente temono!

La loro paura più grande non è la morte, è perdere la cosa che hanno adorato di più nella vita…. Hanno mentito, inflitto le sofferenze più grandi, ucciso, tradito, rovinato altri…. solo per soldi.

Niente di personale, solo “questioni d’affari”.

Questo atteggiamento mentale ha prodotto questo mondo e si è eretto a faro comportamentale… Non è un “faro”, è la lampada del minatore.

Non li impiccheremo, li giustizieremo!

È una cosa che prevede la fine del loro atteggiamento mentale:

senza soldi, senza potere, senza altro che sé stessi.

Se avevano dimenticato sé stessi attraverso l’assunzione di un “ruolo”, quello del ricco e potente, quale volete che sia la vera giustizia?

È questa:

“A futura memoria di tutti, qui si risparmia una vita a chi pensava di esistere per sempre adorando il dio sbagliato: il denaro. Lo si fa nel rispetto del DIO giusto, quello che è VITA, VERITA’ e AMORE. Perché si sappia che siamo più di quello che pensiamo di essere.”

Non scoprirlo porta all’errore!

Li “perdoniamo”, nel senso che li obblighiamo a questa vera ricerca.

Li rendiamo “rinuncianti”, come S. Francesco, come S. Antonio da Padova…

È il nostro modo di concedergli una seconda possibilità!

Non li impiccheremo! Se vogliono, lo faranno da loro!

NON LI IMPICCHEREMO

Pubblicato su 11 Marzo 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI – CM in POLITICA

Di Franco Remondina

C’è una cosa che rende grandi: la capacità di perdonare.

Il perdono è qualcosa di non compreso.

La traduzione della vulgata è inesatta!

Il vero perdono non è quello a chiacchiere, il vero perdono è quello della “rinuncia” ad uno schema mentale che è diventato “re-iterazione”…

Significa che chiedi perdono, ma poi ritorni a fare quello per cui hai chiesto perdono.

Alla gente, in genere, basta la dichiarazione di pentimento, per perdonare, ma ormai siamo al limite del grottesco.

I giornalisti che chiedono alla “vittima” se “perdona” il proprio carnefice, compiono involontariamente il gioco del carnefice.

Alle parole devono seguire i fatti! È l’Incipit per l’avvento della perdonanza!

Non li impiccheremo!

Intendo dire che poiché l’attuale classe politica ha ancora poco da vivere come “sistema”, il punto da discutere è quale sia la condanna da infliggere a questi mentitori, opportunisti, ladri, traditori, torturatori dei popoli.

Beh, NON LI IMPICCHEREMO! 

La giustizia per essere giusta deve avere misericordia!

Non li impiccheremo, gli toglieremo i soldi, gli averi, le proprietà!

Una “pena misericordiosa”!

Non riusciranno a farci provare “odio”, dobbiamo provare “misericordia”.

La grandezza di una tale giustizia, li renderà a loro stessi come sono, invece di farli morire come pensavano di essere.

Questo è quello che faremo.

Se ci pensate è ciò che maggiormente temono!

La loro paura più grande non è la morte, è perdere la cosa che hanno adorato di più nella vita…. Hanno mentito, inflitto le sofferenze più grandi, ucciso, tradito, rovinato altri…. solo per soldi.

Niente di personale, solo “questioni d’affari”.

Questo atteggiamento mentale ha prodotto questo mondo e si è eretto a faro comportamentale… Non è un “faro”, è la lampada del minatore.

Non li impiccheremo, li giustizieremo!

È una cosa che prevede la fine del loro atteggiamento mentale:

senza soldi, senza potere, senza altro che sé stessi.

Se avevano dimenticato sé stessi attraverso l’assunzione di un “ruolo”, quello del ricco e potente, quale volete che sia la vera giustizia?

È questa:

“A futura memoria di tutti, qui si risparmia una vita a chi pensava di esistere per sempre adorando il dio sbagliato: il denaro. Lo si fa nel rispetto del DIO giusto, quello che è VITA, VERITA’ e AMORE. Perché si sappia che siamo più di quello che pensiamo di essere.”

Non scoprirlo porta all’errore!

Li “perdoniamo”, nel senso che li obblighiamo a questa vera ricerca.

Li rendiamo “rinuncianti”, come S. Francesco, come S. Antonio da Padova…

È il nostro modo di concedergli una seconda possibilità!

Non li impiccheremo! Se vogliono, lo faranno da loro!

Di Franco Remondina

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