Perchè ci mettono tanto?

Con l’inizio dell’operazione speciale della Russia in Ukraina, o se si vuole, con l’inizio della guerra dell’Ukraina alla Russia, si è dato il via a un processo geopolitico particolare, una nuova configurazione delle “aree di influenza”.
E’ chiaro e comincia a diventare effettivo.
Il punto di svolta è stato determinato dalla confisca di obbligazioni in titoli di stato US detenuti dalla Russia in occidente.
Ispiratore di questa mossa? Draghi?
Chi è davvero stato?
Se fosse stato davvero Draghi, avrebbe i giorni contati. In effetti Draghi sarà l’agnello sacrificale se le cose vanno come stanno andando.
E chi ha proposto il registro delle distruzioni?
Ecco, i firmatari hanno davvero i giorni contati, per capirlo basta fare di conto, la realtà su come sta andando:

Austin ha pronunciato queste parole:

“A volte, quando abbiamo queste conversazioni, sembra che l’Ucraina stia perdendo… uhhh… su questo campo di battaglia.   NON è così”.
Ovviamente… tuttavia ha anche aggiunto che gli Stati Uniti devono continuare ad alzare la posta e inviare sempre più armi di livello superiore in Ucraina.   
Il che significa una sola cosa: stanno perdendo.
Una volta che la sconfitta dell’Ukraina diventerà inevitabile come è, la situazione porterà con sè l’istituzione dei Tribunali di Guerra.
Chi li istituirà?
Il processo per crimini di guerra sarà gestito dai russi, probabilmente con altri paesi del Sud del mondo, paesi a maggioranza mondiale, Cina e altri.

Ma in questo processo è in ballo anche la ristrutturazione delle relazioni NATO-Ucraina, e anche le relazioni NATO-Cina e USA con la maggioranza globale.

E la Russia capisce che qualunque cosa ne derivi, qualsiasi accordo di pace negoziato può essere stabilito solo sul campo di battaglia. Ecco perché la Russia non può permettersi di perdere la guerra.
Beh, a dirla tutta, la Cina lo persegue con un profilo basso ma con una intensità anche maggiore.
Ci si avvia a zone d’influenza geopolitico-militare di competenza,  la Russia ha formulato una nuova politica estera, e quella nuova politica estera è estremamente interessante perché comporta da un lato un ri-orientamento della Russia verso est, l’instaurazione di relazioni più strette con l’Asia orientale , con il sud-est asiatico, con l’India.
Ormai il modello di civiltà è cambiato, il riferimento era stato l’occidente fin dai tempi di Pietro il Grande, la Russia si modellava sull’occidente, ma scoprendo e provando sulla propria pelle la disonestà dell’occidente si è convinta che un’altra via da seguire è indispensabile.

La nozione “stato di civiltà” è una nozione che viene buona da usare in relazione alla Cina, in relazione all’India, in relazione ai paesi del mondo islamico.
Ecco quel che l’occidente rischia, non essere più una civiltà agli occhi del resto del mondo.
La perdita delle aree di influenza e altro.
Ovviamente gli altri non avranno bisogno di una industria delle armi come quella messa in piedi dagli US, agiscono per “rispetto” della “nozione di civiltà”, non per imposizione.
I tribunali di Guerra per i crimini di guerra, stavolta non saranno governati da LORO.

E la cosa interessante è che se in realtà guardi come sono andate storicamente l’Asia orientale, fino al 1894, è stata in pace per 300 anni, la Cina, è stata in pace per 500 anni. Questi paesi non si sono impegnati in forme di espansione esterna e di colonialismo.

Ecco, le nuove aree d’influenza sono il nocciolo della questione, Russia la Cina, l’India, l’Iran per la tutela delle rotte delle merci, nell’area del Pacifico e nel nord atlantico, nonchè nella tutela del commercio del Sud Africa e Brasile-Argentina…

E’ per questo che ci mettono tanto, ma l’Occidente sta scegliendo di eutanasizzarsi dando ascolto a una surreale visione partorita da menti ormai cosi malate da aver bisogno di venire soppresse.


Di Franco Remondina

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