“Ma alla fine la potenza d’Atene s’era imposta, rigogliosa e superba all’attenzione del mondo: perfino la sfera d’influenza e d’alleanza tradizionalmente legata a Sparta non era immune dai suoi attacchi. La situazione critica suggerì agli Spartani che la loro supina linea di condotta era ormai superata; si doveva sferrare, loro per primi, un’offensiva, gettarvi ogni energia e demolire, se fosse possibile, quella molesta e invadente potenza.” (Tucidide, La guerra del Peloponneso, I, IV, 118).
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