Il “percorsismo”

Quando credevi di aver visto il fondo del “filosofismo progressista”, che si proclama come alternativo, scopri che in realtà l’alternativismo è solo una fabbrica di stampo pavloviano che produce “alternativi” in fotocopia.
Negli ultimi anni viene sfornato il modello “percorsista”.
Tutti gli alternativi progressisti sono impegnati in un “percorso”.
C’è il percorso!
E tu, che fai? Lo percorri!
Sono diventati tutti percorsisti, ognuno ha il proprio percorso, sono impegnati a percorrerlo, un po’ come prendere il primo treno che passa e vedere dove va a finire…
Il percorsista non sa dove andrà a finire, al percorsista neppure importa di saperlo.
Sono circondato da percorsisti.
Una sorta di natanti occasionali che si affidano al caso, al destino, e il destino è il percorso.
Il fato percorsista!
Sembra uno di quei giochi che si regalano ai bambini, il gioco dell’oca, solo che sono adulti e per gli adulti c’è il percorso, cioè non è più un gioco, è una attività esistenziale.
La scusa per essere vittime di loro stessi.
La scusa per autoassolversi!
Nessuna capacità di astrazione.
C’è il percorso e se il percorso c’è, ci deve essere una ragione!
Precisamente quale?
Silenzio…
State lontani dal percorsismo, non è il gioco dell’oca è quello del somaro!

Di Franco Remondina

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