Quel che è successo ieri, nella finale della Coppa d’Africa è un esempio oppure un monito?
Ecco cosa è successo:
Dura presa di posizione da parte del presidente della FIFA Infantino dopo le scene surreali che si sono viste nella finale di Coppa d’Africa vinta dal Senegal tra mille polemiche e un discusso rigore fallito da Brahim Diaz.
Una bufera mondiale che non ha alcuna intenzione di placarsi, anzi la sensazione è che si possa sentire parlare a lungo della sfida tra Senegal e Marocco, finale di Coppa d’Africa dove è davvero successo di tutto.
Goal annullati, rigori assegnati, caos sugli spalti e in campo, il Senegal che in un primo momento abbandona il campo per protesta, Brahim Diaz che sbaglia il rigore che avrebbe regalato la vittoria ai padroni di casa del Marocco calciando un “cucchiaio” davvero inspiegabile nella modalità di esecuzione.
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Capite?
La FIFA aveva deciso che cosa?
Gli arbitri rispondono sempre a “organizzazioni”, non sono arbitri, sono esecutori di direttive.
La protesta clamorosa del Senegal, ritirarsi dal campo, ha messo in mostra tali direttive.
Ritirandosi dal campo ha dichiarato che la Fifa è da sciogliere.
Ha inoltre dichiarato che le “competizioni” internazionali sono una farsa, sono indirizzate.
Brahim Diaz ha tirato un rigore “pro-forma”, cioè concordato?
Assolutamente si!
Ovviamente adesso, tutti a dire che non è possibile…
Ma è la stampa de noantri, la stampa che guida e forma le opinioni della gente, la stampa che inveiva contro la Russia, contro i non vaccinati, la stampa che tace su ogni cosa che conta, la stampa che invoca sanzioni, che invita alla guerra, che plaude i sacrifici e ogni regola assurda.
E’ pure lei, la stampa, una organizzazione internazionale.
Dovremmo fare come il Senegal, uscire dal campo…
Una volta per tutte!
E il rigore?
Se esci dal campo, non ci sarà mai più un altro rigore!

