Il vostro/nostro presidente del consiglio dà “consigli” di questo genere:
“L’economia dello stato è come quella di una famiglia: non deve fare debiti”.
Basta questa immane cazzata per stabilire che è, di nuovo, un presidente del consiglio macchietta.
Sono frasi che paiono sagge?
In economia sono esattamente una presa per il culo per i coglioni italiani che credono nelle autorità.
E’ il mantra che hanno recitato dagli anni novanta, da Berlusconi in avanti tutti i presidenti del consiglio “non-di-sinistra”.
L’economia dello stato è come quella di una famiglia?
Non deve fare debiti?
Uno stato, se è davvero uno stato, ha il privilegio di stabilire cosa sia moneta, tale privilegio lo obbliga, obbliga lo stato a produrre quella moneta.
Poichè non cè più la convertibilità in oro, la moneta che lo stato produce è FIAT, cioè senza controvalore fisico.
Lo stato quindi crea denaro dal nulla!
Tutti gli stati creano denaro dal nulla.
Per questa capacità di creare denaro dal nulla, lo stato non è come una famiglia.
Ma la nana ci racconta la favoletta edulcorata che è una famiglia, dove tutti si vogliono bene e sono attenti a non fare debiti.
E’ una barzelletta macabra, raccontata da una nana…
Sembra una favola di quelle di Esopo, ma è una tragedia dio Euripide, colpa della “N” , se avesse avuto la “R” , avremmo avuto la rana di Roma…
Che differenza avrebbe fatto?
Forse nessuna, forse tutta la differenza del mondo.
Ma una cosa è certa, nana o rana, questa è lì per rovinare gli italiani.
Ci fosse ancora il re, ci fosse ancora Roma, verrebbe fatta sbranare dai cani, a monito per quelli che sarebbero venuti dopo!
Di Franco Remondina

