La resa intellettiva del Sapiens è sicuramente dovuta a processi legati alla struttura sociale che il Sapiens si è dato.
Tale struttura sociale è stata ed ancora è: piramidale!
Una simile struttura è rimasta invariata da secoli ed è stata derivata dalla civiltà che ci ha preceduto, quella dei giganti.
Investigando su quella società precedente, Platone (ammesso ma non concesso che sia mai esistito un Platone) ha scritto libri come La Repubblica, oppure Leggi, in cui propone un modello di ordine sociale.
Tale ordine sociale doveva necessariamente essere basato su “Una nobile menzogna”
PLATONE – IL MITO DELLA NOBILE MENZOGNA | Museo Alessandro Roccavilla
La menzogna consiste nel persuadere governanti e soldati, in modo che essi ricevano l’educazione fisica e spirituale come un sogno ma in realtà sono figli della terra. Per questo devono provvedere a essa e difenderla,
I tre ceti che compongono la società sono suddivisi in tre gruppi: l’anima dei governanti è completamente d’oro, l’anima dei guerrieri di argento e quella dei contadini di bronzo e ferro. Tutto questo è scelto dalla terra
La terra è considerata come una divinità e lei impone agli uomini di difendere il proprio rango. Per questo motivo, essi non devono mescolare il metallo delle loro anime con altri tipi di metallo. Questo significa che ognuno si deve attenere a una metodologia molto ristretta poiché richiede per il metallo più prezioso dei governanti di rinnegare le persone che abbiano metalli meno puri dei loro. Per i guerrieri invece è necessario, affinché poi non si trasformino in «padroni crudeli», un’educazione al possedere nulla di superfluo, una casa e una dispensa che sia accessibile a tutti e avere un compenso che sia né superiore né inferiore al loro fabbisogno annuale.
Tutto questo viene spiegato poiché ognuno mantenga il proprio ordine sociale e non si provi ad accrescere sempre di più il proprio potere: la natura ha scelto tre gradi per gli uomini e devono rimanere questi.
Per convincerli a seguire questa menzogna, è necessario che essi rispettino queste regole. Secondo un oracolo, la città andrà in rovina quando la custodirà un guardiano di ferro o di bronzo. Tutto questo fa si che all’intero della società ci sia un ordine e una condizione necessaria affinché tutti siano sempre corretti nella loro posizione. Platone pensava realmente a un tipo di struttura sociale predefinito e delineato.
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Ne consegue che l’odierna società viene annegata da una menzogna che non è “nobile” ma solo menzogna.
La menzogna è dappertutto, nella scienza, nella medicina, nell’arte, nella matematica, nella fisica e nella religione e nella filosofia.
La filosofia dovrebbe essere “filo, cioè aderente, al sapere, alla sapienza”, ma non c’è neppure un grammo di sophia, cioè sapientia, tutto è falso, tutto è menzogna.
Sono i postulati a essere intrisi di menzogna!
Il postulato, dal latino postulatum («ciò che è richiesto»), è una proposizione che, senza essere stata preventivamente dimostrata come vera, viene assunta come se lo fosse al fine di giungere logicamente alla verità di una qualche asserzione.
Come fate a capire che non c’è un solo filosofo che esprima la nobile verità invece della menzogna?
Ad esempio, nella Critica della ragion pratica, Kant sostiene che chi aspira a conseguire come fine della sua azione morale il “sommo bene”, inteso come “il bene più completo” (coincidenza di virtù e felicità), deve accettare il postulato dell’immortalità dell’anima: poiché solamente la condizione di santità arreca all’uomo il sommo bene, e poiché essa è possibile solo nell’aldilà, si deve affermare che il soggetto morale deve avere a sua disposizione un tempo illimitato ed infinito assicuratogli da un’anima immortale.
Specifichi il Kantidato cosa intende per anima e cosa intende per “aldilà”, specifichi il connotato geografico di “aldilà” in rapporto all’aldiqua e dimostri logicamente la sostanzialità del concetto di anima…
Scusate se mi permetto, ma non c’è un solo grammo di Nobile Verità in questo aldiqua e per converso nell’aldilà relativo.
Basta così!

