Manca persino la dottrina storica a cui fare riferimento, gli US sono in una trappola infernale.
Si non potes inimicum tuum vincere, habeas eum amicum.
Se non puoi battere il tuo nemico, diventa suo amico, era Giulio Cesare a usare la real politik d’antan…
Ma gli US hanno praticamente invertito la sequenza.
Prima hanno fatto gli “amiconi” della Cina e poi adesso vogliono batterli.
Prima hanno pensato di fotterli in quanto “amici”, ma i cinesi, essendo più intelligenti di loro, hanno capito il gioco.
Per dire la verità l’ hanno capito quasi subito, li hanno sgamati quasi subito, infatti hanno preso delle iniziative in tal senso.
Conoscendo la storia hanno riconosciuto lo schema
Storicamente, la specialità anglo-americana nella guerra è stata l’approccio indiretto: pirateria, corruzione e corruzione di funzionari nemici, terrore contro le popolazioni civili, blocchi economici, forze proxy , operazioni di cambio di regime, infiltrazione culturale/cognitiva.
Riconosciuto lo schema storico il conseguente piano cinese ha avuto il suo inizio.
Diversamente dal piano americano la massima adottata è “conosci il tuo avversario e conosci te stesso”.
Sapendo che la struttura che la CIA aveva messo in piedi negli anni 90 in Cina è stata distrutta intorno al 2012, si può affermare che l’intelligence americana non abbia alcun dato certo della conoscenza dei progressi e dello sviluppo delle armi cinesi.
Da una parte, quella americana, non c’è “conosci il tuo nemico” mentre invece pare che conoscano la loro situazione.
a) nessuna disponibilità dei giovani americani a combattere, la leva forzata è una non opzione visto le condizioni di obesità-droga-capacità cognitiva…
La Cina non è il Venezuela…
Inoltre, non c’è possibilità di corruzione, non ci sono “venduti” a sufficienza in Cina.
La destituzione di un numero imprecisato di generali effettuata un anno e mezzo fa dal governo cinese, dimostra quanto la via della fronda interna sia non praticabile.
Lo stesso dicasi dell’attacco preventivo attraverso sciami di droni, la Cina è il produttore del 70% e più di droni a livello mondiale.
Le recenti dichiarazioni rilasciate dal leader cinese sulla “risposta” automatica cinese ad un attacco con armi “nucleari”, dimostra che degli US rimarrebbe poco.
Esattamente 20 minuti dopo l’attacco alla Cina, gli US non esisterebbero più.
Insomma, siamo a questo punto…
Pirati & Co stavolta nun ce la fanno!

