Cosa non vi racconta nessuno

Il vero nodo che è giunto al pettine è quello dello schema Ponzi creato dalle Banche Centrali.
Non si è voluto fare la cancellazione dei debiti, il Giubileo, per questioni di potere, ora si farà il giubileo della classe dirigente.
Ma anche il giubileo delle cosiddette elite.
Senza che ci siano siti o analisti in grado di relazionare sul causa-effetto, senza alcuno studio degli errori del passato, siamo giunti a ripetere gli stessi errori.
La crisi, qualunque crisi, non è mai generata dal debito degli stati, dal debito pubblico, la crisi è SEMPRE generata dal debito privato.
E’ una legge empirica, basata cioè sulla conoscenza dei meccanismi e delle vere cause del passato. E’ stato il progressismo sfrenato che ha obnubilato tutti i cosiddetti economisti, hanno pensato che poichè il denaro poteva venire creato dal nulla, un nuovo 1929 fosse impossibile…
Non era vero e non è vero!
In generale gli economisti hanno creduto che la FED fosse onnipotente, ma l’importanza delle mosse della Fed è enormemente esagerata. La Fed non può fissare i tassi di interesse a piacimento; non può generare un boom o una recessione a volontà. Può solo stampare denaro e creare l’illusione di una maggiore prosperità, ma alla fine la realtà si riafferma.

La crisi attuale è dovuta alla monetarizzazione creata dalle Banche Centrali. Il vero motore è l’inflazione monetaria. Troppi soldi creati dal nulla!
Hanno dovuto salvare JPMorgan o un’altra Banca sistemica. In pratica la FED doveva stampare ogni giorno almeno 100- 150 miliardi di dollari per i Pronti contro Termine di Banche sistemiche…
E’ per questo che è partita la crisi della Pandemia, era la scusa per inondare il mercato di liquidità.
Ricordate quanti miliardi sono stati creati? Basta solo vedere quanto si è espanso il Bilancio delle BC. Solo in USA, migliaia di miliardi.
Insomma una boccata di ossigeno…
Ma ora?
 L’inflazione dei prezzi al consumo è ora la conseguenza più evidente, il danno reale si è verificato nella struttura del capitale dell’economia. 
Attraverso vari schemi, il denaro di nuova creazione è stato convogliato al settore produttivo dalla Fed attraverso il Ministero del Tesoro. Il risultato è stato un classico ciclo economico di espansione insostenibile che si è concluso con un’inevitabile depressione.

L’illusione ha prodotto, specie in Usa, una sorta di casinò borsistico che ha portato ad aumenti generalizzati delle azioni senza che fosse cambiato qualcosa di strutturale.
L’offerta di fattori complementari di produzione non era aumentata, o non tanto quanto suggerito dall’aumento del denaro disponibile per gli investimenti.
Con l’espansione delle imprese e l’aumento della domanda di questi fattori complementari, i loro prezzi sono quindi aumentati. Per mantenere il boom, le aziende hanno iniziato a prendere in prestito più denaro sul mercato, facendo salire i tassi di interesse. Ma a questo punto non c’è credito a buon mercato, dal momento che non ci sono state ulteriori infusioni di denaro a buon mercato dall’inflazione iniziale del 2020, quindi i tassi di interesse stanno aumentando rapidamente. Questa è la vera spiegazione dell’ inversione della curva dei rendimenti : le imprese stanno cercando finanziamenti poiché si trovano in una carenza di liquidità, poiché i loro costi di produzione stanno salendo al di sopra dei loro ricavi.

un aumento di quasi il 40% dall’inizio del 2020!
In questa situazione i tassi di interesse troppo alti indurranno gli uomini d’affari a abbandonare i loro investimenti. Molti lanceranno scorte sul mercato a qualsiasi prezzo per finanziare le proprie passività, ridurre la forza lavoro e credere di salvarsi dalla bancarotta. Sembra che ciò stia già accadendo, poiché la CNBC sta segnalando molti licenziamenti nelle società tecnologiche.

Una probabile conseguenza di questo crollo sarà una crisi bancaria: con l’aumento della quota di prestiti in sofferenza, i ricavi delle banche si esauriranno e le banche potrebbero trovarsi incapaci di far fronte ai propri obblighi. Potrebbe svilupparsi una crisi che porta a quella che è stata definita “deflazione secondaria”: ovvero la contrazione dell’offerta di moneta quando i depositi delle banche in bancarotta semplicemente evaporano.

https://realinvestmentadvice.com/earnings-recession-coming-as-fed-hikes-rates/

Una recessione degli utili sta arrivando quando la Fed aumenta i tassi che accelera una recessione economica. Non dovrebbe sorprendere, dato che i guadagni derivano dall’attività economica.

Tuttavia, nonostante la crescita economica mostri già segni di debolezza, l’inflazione al livello più alto degli ultimi 40 anni e la Fed che si sta muovendo in modo aggressivo per inasprire la politica monetaria, gli analisti di Wall Street continuano a suggerire forti margini di profitto eguadagni in aumento nel 2023.

Mmmmh…

No, non creto, noi non cretiamo proprio…

Piuttosto ecco qua:

Come ha sottolineato Ludwig von Mises, non si può coprire la crisi economica con l’ennesima infusione di carta moneta; la crisi si risolverà qualunque cosa la banca centrale deciderà di fare.
Se aggiungete il tentativo di fare la guerra alla Russia, non solo la Banca Centrale ma l’intero comparto di potere viene a essere responsabile della più grande cagata pazzesca mai fatta… Potyomkin 2 il ritorno!


Di Franco Remondina

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