Giusto per farvi capire

BTP VALORE INSIEME – icebergfinanza

Dall’articolo:

Filippo Taddei (Senior European Economist di Goldman Sachs) ha detto su Class CNBC (post del 15 ottobre 2026) che l’Italia ha esaurito lo spazio di manovra fiscale: o cresce, oppure rischia attacchi sui BTP.

Secondo la sintesi di Class CNBC della sua analisi:

  • Più che un contagio dalla Francia, il problema principale è il contesto di rendimenti in rialzo, che trova l’Italia in una posizione di vulnerabilità.
  • Dopo quattro anni in cui il governo Meloni aveva tenuto compressa la spesa primaria, questa sta salendo “a sorpresa”.
  • L’Italia “ha speso tutto quello che poteva spendere”: ora i mercati guardano soprattutto all’andamento dell’economia.
  • Soglia critica: il rendimento strutturale dei BTP al 4% è il limite. Oltre quel livello si entra in “territorio sconosciuto”.

Questa posizione è coerente con i report Goldman Sachs di quei giorni (firma Taddei). Lì si sottolinea che l’aumento dei deficit (legato anche a maggiori stanziamenti per difesa ed energia, che alzano gli obiettivi di deficit) insieme all’incremento dei rendimenti spingerà il rapporto debito/PIL verso l’alto fino al 2028, per poi stabilizzarsi intorno al 137% (il valore più alto in Europa a quella data).

Se i rendimenti del BTP a 10 anni restano strutturalmente sopra il 4%, il debito continuerà a salire anche dopo.

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Ci avverte Taddei, un parassita che non ha mai prodotto nulla nella sua vita, che i BTP…
Come al solito…
Come sempre!
Mai che Taddei abbia fatto un plissè sulla Francia, sulla Francia silenzio assoluto.
O sulla Germania…
Nulla!
Taddei , con due D…
Con quella faccia da cadavere sofferente, soffre per noi…
Ci consiglia!
Facessimo il contrario di quel che ci consiglia, avessimo fatto il contrario di quel che ci hanno inflitto i parassiti di sinistra dal 1992 in poi, le avremmo indovinate tutte.
Non saremmo entrati nella UE, non avremmo avuto l’euro, avremmo ancora le industrie, avremmo un tenore di vita nettamente migliore.
Sono i dati a dirlo

I dati sulla povertà nella UE, dati Eurostat per il 2025, la media nell’UE è del 21% della popolazione. La situazione è peggiore nei seguenti paesi:

  • Bulgaria — 29%
  • Grecia — 28%
  • Romania — 27%
  • Lituania — 26%
  • Spagna — 26%
  • Lettonia — 25%
  • Italia — 23%

DD sarebbe anche il D-Day, la resa dei Conti, ovvero di questi parassiti.

Di Franco Remondina

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