La situazione che il mondo sta vivendo è quella della “guerra di logoramento”.
Quale è il motivo di tale logoramento?
Sempre il solito storico motivo: Squilibrio Commerciale!
Traduzione: l’export di qualcuno è il deficit di qualcunaltro.
E’ la storia che lo racconta, gli imperi o le potenze coloniali subiscono sempre uno squilibrio commerciale che ha come regola aurea la NON crescita dei salari.
Banca centrale – Wikipedia
L’introduzione del Gold standard portò le banche centrali a custodire grosse riserve di lingotti d’oro per garantire tutte le banconote emesse. Da questo momento il principale compito delle banche centrali fu quello di garantire la stabilità dei prezzi[24]. Con il tempo la quantità di banconote superò decisamente quella delle monete metalliche.
Le nazioni con insufficienti entrate fiscali avevano sospeso più volte la convertibilità delle loro monete durante il XIX secolo, ma la vera prova di tenuta del sistema fu rappresentata dalla prima Guerra mondiale, una prova che fu ampiamente fallita[25].
Nel 1913 il tallone aureo aveva raggiunto la sua massima espansione, ma la Grande Guerra costrinse molte nazioni a sospenderlo o abbandonarlo, per finanziare la guerra. Ciò portò una grossa inflazione: i prezzi raddoppiarono negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, triplicarono in Francia e quadruplicarono in Italia.
Alla fine il sistema non poté affrontare abbastanza velocemente i grossi squilibri che si erano prodotti nella bilancia dei pagamenti dei principali paesi. L’equilibrio dei prezzi non fu raggiunto entro lo scoppio della crisi del ’29, che causò l’abbandono definitivo del tallone aureo[25].
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In neretto il problema storico a cui si accenna!
Oggi siamo esattamente in quella fase, l’organizzazione del mondo pianificata dalle potenze occidentali, o dalle elite che governano, sono di nuovo allo stesso problema.
Con una differenza, oggi c’è la Cina.
Nella situazione precedente, quella della fine degli anni 80, c’era il Giappone!
Quando la crescita della produttività giapponese superò i salari giapponesi il Giappone iniziò a registrare enormi surplus commerciali.
Lo stesso fenomeno di aumento di produttività è avvenuto in quegli anni anche in Germania, il settore manifatturiero del paese diventò sempre più competitivo a livello internazionale.
Ma il surplus di export di qualcuno deve essere il deficit di qualcunaltro!
Regno Unito e Stati Uniti avevano deficit che accolsero sia i surplus del Giappone che della Germania.
Come era stato ottenuto il surplus?
Con l’emissione di titoli di stato, poichè c’era produttività ed export i titoli di stato di tali paesi erano richiestissimi dal mercato.
Il Giappone perciò vide un enorme crescita del debito interno negli anni ’80, a cui corrispose un livello di investimenti veramente grande.
Tali investimenti però includevano il rischio che non tutti i progetti sarebbero stati redditizi, infatti così è stato, molti progetti hanno avuto rendimenti molto sotto le aspettative.
Regola empirica, cioè basata sulla esperienza:
Gli squilibri commerciali diventano pericolosi quando sono accompagnati da un debito in rapido aumento e da una crescente fragilità finanziaria sia nelle economie in surplus che in deficit.
Sembra che ci siamo!
Un paese con un surplus che utilizzi i suoi elevati risparmi per finanziare investimenti produttivi sia in patria che all’estero, può resistere per molti anni senza causare gravi disagi economici. Ma se i risparmi in eccesso finanziano investimenti improduttivi in patria o favoriscono un alto consumo delle famiglie, bolle azionarie o deficit fiscali persistenti nelle economie dei partner commerciali, l’intero sistema diventa sempre più instabile.
Sembra esattamente quello che vediamo!
Ma la Cina non è il Giappone e la Germania!
Niente accordo del Plaza!
La Cina ha risposto ai dazi di Trump semplicemente facendo leva sul fatto che produce oltre il 60% delle merci che gli US non producono più!
Le sanzioni degli US alla Cina sono la dimostrazione degli squilibri commerciali tra US (consumatore di ultima istanza) e Cina.
La Cina ha aumentato i salari dei cinesi, può avere consumi interni che le permettono di logorare gli US.
Cosa che gli US non possono fare, essendo la politica della FED basata sulla guerra salariale agli americani.
Però è chiaro che anche la Cina abbia un problema di debito, come la UE, come ogni nazione.
La costruzione di città fantasma in Cina mostra che questa guerra di logoramento dovuta a squilibrio commerciale sia reale.
Mostra anche che la Cina lo sa
ocpi-Il debito nascosto della Cina.pdf
Quindi cercherà di prolungare il suo surplus commerciale il più possibile, vendendo all’estero con offerte al ribasso.
Così il quadro è:
a) la Cina sembra determinata a cercare di preservare i suoi surplus il più a lungo possibile. b) Gli US determinati a ridurre i propri deficit.
L’altro attore della partita è la UE
L’Europa riuscirà a sviluppare la capacità politica necessaria per fare lo stesso?
Al momento non sembra, le scelte green e altre scelte assurde sono l’evidenza che non capisca il momento!
Ma un aggiustamento ci deve essere e il peso dell’aggiustamento ricadrà sempre più sulle economie in surplus, che dovranno fare più affidamento sulla domanda interna e meno sulle esportazioni.
Se non ci riuscirà, l’Europa assorbirà sempre più surplus globali, e quello che oggi sembra un conflitto commerciale principalmente tra Cina e Stati Uniti potrebbe diventare un conflitto tra Cina ed Europa .
Altro che le balle che raccontano, anzi che soffrono di surplus commerciale, tale surplus ha bisogno di un aggiustamento drastico.
Abbiamo un deficit di balle, risultato di una politica che non ha orizzonti e neppure logica.
I conti non tornano.
Diceva il biglietto consegnato ad un maggiordomo durante la rivoluzione francese…
Perchè li avevano ghigliottinati.
Dovremo non far tornare i politici che hanno causato questo schifo?

