Bomba a rilascio ritardato, cioè, “ad orologeria”

Ecco una serie di domande e risposte, leggete attentamente:

estratto

Domanda – Quindi sono i vaccini a causare le varianti?

Risposta – Sì.

Domanda – Quindi vedremo presto l’emergere di una variante resistente ai vaccini?

Risposta – Sì.

Domanda – Ma i produttori di vaccini non lo sanno?

Risposta – Intende dire: “non capiscono il rapporto tra infezione virale e vaccino”? Sì, lo sanno.

Domanda – Allora perché lo fanno?

Risposta – Ottima domanda, ma la risposta richiede molte ricerche e una buona dose di congetture. Dirò solo che gli autori di questa campagna di vaccinazione di massa ci stanno intenzionalmente portando verso una crisi ancora più grande.

Domanda – Ok, allora cosa faremo quando ci imbatteremo in una variante resistente al vaccino?

Risposta – Non posso rispondere, ma, a giudicare dall’esperienza passata, sarà sviluppata un’altra iniezione sperimentale che il pubblico sarà costretto ad assumere.

Domanda – Ma per quanto riguarda la sicurezza? Come facciamo a sapere che questi nuovi intrugli ibridi sono sicuri?

Risposta – La sicurezza non è mai stata una priorità assoluta, così come l’immunità. L’obiettivo non è mai stato “l’immunità di gregge” ma “la vaccinazione di gregge.” Uno dei portavoce più influenti dell’attuale campagna lo ha riassunto abbastanza chiaramente quando ha detto: “Dobbiamo vaccinare tutti i sette miliardi di persone” sulla Terra. Le autorità sanitarie pubbliche non si sono mai discostate da questo obiettivo originale.

Domanda – Ma se l’obiettivo è quello di vaccinare tutti, allora i vaccini devono essere sicuri, giusto?

Risposta – No, in effetti, i vaccini rappresentano una seria minaccia per la salute e la vita. Sono pericolosi.

Domanda – È sicuro di non esagerare, dopo tutto, quasi 2 miliardi di persone sono già state vaccinate e solo una piccola percentuale di loro si è ammalata gravemente o è morta. Non sta forse esagerando il pericolo?

Risposta – I vaccini sono un attacco ad un’infrastruttura critica dell’organismo, il sistema vascolare e, in particolare, al sottile strato di cellule che rivestono le pareti dei vasi sanguigni. I vaccini provocano emorragie, coaguli di sangue e malattie autoimmuni. A mio parere, sono un modo abbastanza diretto per infliggere gravi danni a sistemi e ad organi essenziali per la sopravvivenza. Questo è il motivo per cui il dottor Vladimir Zelenko le definisce “iniezioni di veleno mortale,” e questa sembra essere una valutazione accurata. Lei ha comunque ragione nel dire che “solo una piccola percentuale di persone si ammala gravemente o muore” subito dopo l’iniezione. Ma questo è solo perché il vaccino funziona più come una bomba a scoppio ritardato che come un veleno vero e proprio, è però probabile che, nel lungo periodo, l’impatto sia altrettanto devastante. Date un’occhiata a questo estratto da un documento di Doctors for Covid Ethics:

Di Franco Remondina

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