Immuno che?

Un “poverino” non si nega a nessuno. In Italia c’è questa deriva poverinista che sta facendo saltare lo stato, ma che non interessa a nessuno.
Sono tutti “poverini”, gli immigrati, gli immunodepressi, i cagnolini abbandonati in autostrada, gli zingari, i bambini in Africa, i rifugiati afghano, i terremotati, gli sfrattati, gli alieni …
Basta che lo dicano in tv..
Il problema è che suscitando quella reazione nel pubblico si ottiene un preciso scopo, quello di imporre a tutela dei “poverini”, norme che sono illogiche, immorali e stupide.
Gli immunodepressi?
Vadano a fare in culo!
Devo pensarci io alla loro salute?
Un minimo di logica imporrebbe un semplice ragionamento, se affettando il salame ti fai un taglio sulla mano, chiederesti ai tuoi familiari di tagliarsi pure loro?
Oppure diresti, “senti mettiti un cerotto va…”

Per difendere gli immunodepressi dobbiamo diventare tutti immunodepressi?
Sembra l’inverso della logica!
Infatti lo è, costa meno fare in modo che l’immunodepresso torni a essere un immunoentusiasta…
Non c’è neppure la parola per definire l’opposto, pensa che limite.
La scienza che sbandierano ogni minuto, non è capace di produrre immunoentusiasti.
La scienza ha prodotto soltanto malattie.
Avete mai notato le targhe degli studi medici? C’è sempre scritto: “specialista in malattie infantili”, oppure specialista in questo o quell’altro.
Nessuno, davve nessuno che su quelle targhe in ottone che abbia la scritta “specialista in salute”, perchè?
Sanno tutto della malattia, ma della salute non sanno un cazzo!
E se lo sanno, non è previsto che te lo dicano.
Ma tutti si riempiono la bocca de “Lascienzah”.
Poverini!

Di Franco Remondina

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