Una domanda?

Possono avere solo loro la verità?
Non è una questione marginale, per questo i due ultimi post sulle proteste sono stati postati.
Sono veri, nel senso che temporalmente risalgono all’anno scorso, ma sono falsi perchè non sono accaduti ieri.
In genere si deve controllare la fonte, poi si deve verificare il fatto. Ieri una amica mi ha messaggiato chiedendo se avessi controllato e la mia risposta è stata “No”.
Perchè?
E’ qualcosa di difficile da spiegare per cui dopo che lei mi ha detto che non c’erano riscontri a Roma, le ho risposto con questo:

… Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore
mentre fa correr via la macchina a vapore
e che ci giunga un giorno ancora la notizia
di una locomotiva, come una cosa viva,
lanciata a bomba contro l’ingiustizia.

Del resto dover rispondere sempre con l’obbligo morale della verità è un onere che solo le persone per bene, le persone moralmente superiori possono adempiere.
E’ per questo che il sistema è cosi forte, cosi malvagio intrinsecamente, perchè può usare e ultimamente usa solo, la menzogna, senza preoccuparsi di smentire, anzi propugnandola in ogni occasione come verità.
L’11 settembre, lo sbarco sulla luna, le provette di Saddam, questa pandemia, i vaccini che curano, gli attacchi chimici di Sadat in Siria, ma la lista è infinita, dimostrano che LORO usano un particolare mix di Menzogna-verità che i “giusti”, gli “onesti”, non possono usare.
E’ la famosa massima nazista-comunista di Goebbels: Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.
Insomma…
L’abuso di tale regola pervade ormai ogni strato sociale, ogni branchia del “sapere”, la scienza, la medicina, l’economia, le relazioni interpersonali, ma le persone non se ne accorgono. Siamo nella stessa situazione di Mosè, quando disceso dal Sinai portando le Tavole della Legge, scopre che in sua assenza il popolo aveva cominciato ad adorare un feticcio, il vitello d’oro.
La situazione è molto simile…
Un nemico infido è penetrato nella testa delle persone, un nemico invisibile ma pervasivo che avendo a disposizione l’assenza dell’onere della prova è avvantaggiato in tutto.
A noi l’onere della verità, a loro invece la soddisfazione di non averlo.
A noi l’onere del ragionamento e della logica, a loro nessuna costrizione logica.
Hanno la forza, ma non la ragione!
Ma la forza è solo una apparenza, nessun regno può e ha mai potuto ergersi e mantenersi solo con quella, alla fine, nella storia, i regni basati su quello sono sempre crollati in breve tempo.
Anche questo regime odierno cade!

Di Franco Remondina

3 risposte a “Una domanda?”

  1. ciao Franco ,

    la gente è diventata esperta nel trovare le pagliuzze negli occhi , ma le travi sono troppo grandi per essere scoperte . Forse questo è l’indice che siamo in fondo al barile , ma credo che prima o poi vi sarà un’onda di rimbalzo .
    grazie per il tuo lavoro .

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