367 A.C

Come siamo diventati… mi chiedo come questo sia stato possibile!

Credo che avesse ragione Platone che nel suo saggio Repubblica (Sic transit l’omonimo giornale) esprimeva concetti illuminanti anzichè “illuminati”:

“Quando la città retta a democrazia si ubriaca di libertà confondendola con la licenza”.

Quando il padre si abbassa al livello del figlio e si mette a copiarlo perché ha paura del figlio; quando il figlio si mette alla pari del padre, e lungi dal rispettarlo, impara a disprezzarlo per la sua pavidità… in un ambiente siffatto in cui il maestro teme ed adula gli scolari e gli scolari non tengono in alcun conto i maestri”

Quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrode ogni regola e ordine, c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto e che dappertutto nasca e penetri l’anarchia? In un ambiente in cui chi comanda finge per comandare sempre di più, di mettersi al servizio di chi è comandato e ne lusinga per sfruttarli tutti i vizi”

“In un ambiente siffatto in cui i rapporti tra gli uni e gli altri sono regolati solo dalle reciproche convenienze, nelle reciproche tolleranze, in cui la demagogia dell’uguaglianza rende impraticabile ogni selezione ed anzi costringe a misurare il passo delle gambe su chi le ha più corte”

In un ambiente siffatto in cui il favoritismo consiste nella molteplicità e moltiplicazione dei favori, in cui tutto è concesso a tutti perché ne diventino complici”

“In un ambiente siffatto in cui tutto si mescola e confonde”

Quando il cittadino accetta che di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa, possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e ci è nato”

“Così la democrazia muore: per abuso di se stessa”

Platone 367 avanti la venuta di Gesù.

Viene da credere che l’agenda delle cosiddette elites abbia  eseguito in chiave antfascista il saggio platonico.

Grottescamente il giornale più mondialista di editore ebreo si chiama la Repubblica. Se ci fate caso c’è tutto, dalla teoria Gender, all’immigrazione, allo Ius Soli…

Ma anche il ricatto come arma politica, la corruzione diffusa, la difesa dei privilegi, la cultura della morte.

C’è tutto!

Cosi, vedete come l’elite sia una autentica feccia, incapace dipensare “motu proprio”.

Sono capaci solo di andare CONTRO.

Non sanno cosa fare, non sanno cosa dire, non sanno…

Però, SONO CONTRO! Mi viene in mente una precisa parte politica, a voi no?

Di Franco Remondina (Dodicesima.com)

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