Deleghe statali?

            Ciao Franco,

mi viene da pensare una cosa a proposito dei virus “di proprietà”, ovviamene con riferimento alla grancassa mediatica corrente.

            Venendo al dunque, se è vero come lo è che questo virus di cui tanto si parla a sproposito è stato brevettato e senza entrare nel merito dei cosiddetti complottismi sulla questione (solo per evitare l’accusa di fake news); mi viene questo pensiero: il virus è brevettato ed è ovviamente di proprietà di chi ne possiede il brevetto, tanto che il brevettante può citare in giudizio chi ne facesse un uso non autorizzato.

            Ora la domanda è questa: per quale motivo chi ne possiede il brevetto del virus (o chi ne avesse la responsabilità di custodia) non è tenuto a pagare per i danni causati?

Pper meglio dire, chi ne possiede il brevetto (o chi ne avesse la responsabilità di custodia) DEVE pagare per le morti, le malattie e tutti i disastri economici connessi, indipendentemente dalla volontarietà o meno dal rilascio dell’agente patogeno.

            Faccio un esempio: il mio cane è mio (è brevettato mio attraverso l’anagrafe canina), se mi sfugge e distrugge un pollaio, colto in flagranza di pollicidio con la mia impronta digitale elettronica dell’anagrafe canina io devo (giustamente!) pagare i danni.

            Tra i tanti soloni che pontificano nessuno pone questa faccenda, non escono dalle supercazzole, però molto pompose.

            Buon lavoro di meningi,

                                                                                                                      Mario

La domanda è di quelle “essenziali”.

Il ministero della Sanità è coinvolto in una situazione che LEDE in termini costituzionali i diritti di cui a questo articolo:

Articolo 32

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Ora nella faccenda delle cosiddette “epi-demie”, in quale modo la Repubblica tutelerebbe la salute dell’individuo e della collettività?

Nella fattispecie della pratica vaccinale coatta, questo viola l’articolo 32 di cui sopra, oltre alla Convenzione di Oviedo. https://rm.coe.int/168007d003

Posta in essere la condizione di “proprietà di un virus”, la società proprietaria brevetta il conseguente vaccino. E’ responsabile dei danni causati dal suo vaccino? Si!

Il punto è che in termini legali lo stato sarebbe tenuto a verificare le specifiche e i dati di sperimentazione del vaccino prodotto da “società di privati”, il cui scopo è senz’altro quello del profitto e non della filantropia salutistica. Sono, secondo la Legge, responsabili dei danni causati dal loro “prodotto vaccinale”, E’ PER QUESTO CHE DOVETE FIRMARE LA LIBERATORIA ALLA ASL, E’ PER QUESTO CHE NON VENGONO RISARCITI I DANNEGGIATI DA VACCINO.

Per altro chiedere il risarcimento alla ASL è privo di prerogative legali. E’ la ditta proprietaria che deve rifondere il danno.

In questo senso l’attuale legge Lorenzin è anticostituzionale e cosi la somministrazione coatta del vaccino.

In quel caso poichè viene somministrato a forza, ci sono gli estremi per denunciare il Ministro Lorenzin…

Un freno all’abuso di questa assurdità anticostituzionale è la possibilità di citare in giudizio l’operatore sanitario, la persona.

Fatevi dare nome e cognome ne avviate una denuncia per violenza privata.

Le grandi manifestazioni contro la burocrazia, contro il sistema, sono prive di fondamento legale.

Denunciate le persone!

E ricordate, se accettate di essere trattati come bestiame allora siete bestie.

Di Franco Remondina (Dodicesima.com)

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