E’ presto per dirlo, ma è tardi per farlo!

Le elezioni svoltesi ieri hanno mostrato che gli italiani sono ancora sotto la cappa di un trattamento ipnotico permanente.
Ne vedi i segni soprattutto andando in giro per strada, a fare la spesa o semplicemente parlando con la gente.
Dopo quasi tre anni c’è ancora chi va in giro mascherato, segno evidente del condizionamento mediatico impostato sulla paura.
Questo condizionamento al terrore del virus mortale è ancora presente, è un condizionamento retroattivo funzionale a distrarre dal vero stato delle cose.
I mascheridioti sono impegnati nella lotta al virus, non vedono quel che accade, affrontano il virus con quella stupidità tipica degli appartenenti a una setta, usando riti e superstizioni, usando il “sentito alla TV”.
Hanno votato per lo “ieri” televisivo.
Il bisogno di avere alla guida il capo deciso dalla TV, dimostra che non sono capaci di fare una semplice correlazione causa-effetto.
La percentuale di astensione è stata altissima, il 37% degli aventi diritto.
Quasi 4 elettori su 10 non si sentono rappresentati.
Per quelli che invece si sentivano rappresentati, i dati dicono che la coalizione di “destra” ha i numeri per esprimere un esecutivo.
Sarà un esecutivo a guida Meloni?
Probabile…
Ma per ora è presto per dirlo.
Nulla nella politica e negli italiani è al passo con il futuro.
Certo è ancora presto per dirlo, ma una cosa è certa: è troppo tardi per farlo.

Di Franco Remondina

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