Era questa la “LUCE IN FONDO AL TUNNEL”?

Certo che era questa!

Grazie alla Democrazia Cristiana, l’Italia, memore del dopoguerra delle schifezze compiute dai partigiani, sapeva che la sinistra puntava al “siamo tutti uguali”, ma cosi facendo non sarebbe più esistito il “merito”. Per questo votavano la DC.

Quel che non sapevano, ma che intuivano, percepivano, era basato sui fatti, sulla constatazione che grande parte dei deputati dell’allora PCI erano persone che si erano macchiate di atroci delitti e quindi non potevano essere “i buoni”, l’avvento poi della stagione di Berlinguer suscitò ancora più perplessità, come poteva un miliardario difendere i più deboli, lo sa il signore!

Cosi, relegando il PCI all’opposizione , l’Italia crebbe in maniera esponenziale! Il boom degli anni 60 del secolo scorso furono esaltanti.

L’Italia era la Cina di quel tempo. Con una Banca Centrale che faceva la banca centrale il paese prosperava, con crescite davvero incredibili

http://www.istitutomattei.bo.it/wp-content/uploads/2018/01/Il-miracolo-economico.pdf

Tra il 1958 e il 1963 l’Italia conobbe una rapida crescita economica, entrando a pieno titolo tra le nazioni più sviluppate, uscendo dalla sua cronica condizione di sottosviluppo. Prima di allora l’agricoltura assorbiva il 42% della forza lavoro (raggiungendo nel Meridione il 56,9%), mentre la presenza dell’industria moderna era limitata essenzialmente alle regioni del Nord-Ovest, Piemonte e Lombardia in particolare. Alla metà degli anni Cinquanta il consumo di carne degli italiani era riuscito faticosamente a raggiungere i livelli dell’anteguerra ( circa 9 chilogrammi all’anno) e solo l’8% delle abitazioni possedeva insieme acqua potabile, elettricità, servizi igienici. L’emigrazione all’estero ( Americhe, Australia, Europa settentrionale) rappresentava ancora la principale alternativa per sfuggire alla miseria. Poi, quasi all’improvviso, la svolta. Nel decennio 1954-64 il reddito nazionale netto crebbe da 17.000 a 30.000 miliardi, il reddito procapite passò da 350.000 a 571.000 lire e il contributo italiano alla produzione europea salì dal 9 al 12%. I lavoratori occupati nel settore industriale passarono dal 32 al 40%, mentre quelli impegnati nell’agricoltura scendevano dal 40 al 25%. Notevole sviluppo registrò anche il terziario, nel quale trovò impiego il 35% della forza lavoro. Il 25 maggio 1959 il quotidiano londinese “Daily Mail” indicava nel livello di efficienza e di prosperità del potenziale produttivo dell’Italia uno dei miracoli economici del contenente europeo.

Memori del dopoguerra gli italiani risparmiavano, perchè “non si sà mai”…

Tutto questo continuò fino al punto da farci diventare la quarta potenza industriale al mondo e la quinta potenza economica.

Cosa è andato storto?

Come al solito, credendo alla propaganda, i lavoratori vennero davvero inculati dal sindacato di sinistra. Il francesismo è voluto!

Poi, il divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia, poi Mani pulite, poi Ciampi Napolitano Mattarella e Prodi…

Era l’associazione anti italiani all’opera, vi ricordate che dovevamo lavorare un giorno in meno e prendere di più? Ecco…

Siamo entrati nell’euro!

Lo ha deciso il gotha della sinistra, con legami tra le varie massonerie…

Questa roba, mai sottoposta a referendum, cosi come mai sottoposto a referendum fu la firma del Trattato di Maastricht…

è la UE, dove a tutti gli altri paesi apparve chiaro che gli italiani avevano per l’82% la casa di proprietà e un notevole monte risparmio …

E’ questo che ha determinato il trattamento di “favore” che la UE ci ha riservato, da sempre.

Italiani troppo ricchi…

La “LUCE IN FONDO AL TUNNEL” era ed è solo una:come appropriarsi del monte risparmio italiano.

La finanziarizzazione del mondo ha avuto scarso appeal fino a che il “mattone” ha tenuto botta. Le banche italiane avevano dirigenti pragmatici, magari non “pronti alle novità” come all’estero e questo, paradossalmente ci ha risparmiato la questione dei derivati…

A complicare tutto ci si è messa di mezzo la sinistra italiana, lo zerbino continentale. La crisi del 2008 ha mostrato come la UE non esistesse.

Di colpo l’Italia è entrata in un buco nero. Cosa era successo?

Una cosa semplice, AVEVAMO VENDUTO A INVESTITORI ESTERI UN SACCO DI BTP.

I Btp italiani sono, per via del monte risparmio nazionale, i più solvibili al mondo!

Ma la sinistra raccontava tutto il peggio possibile dell’Italia a livello internazionale.

Siamo arrivati a vendere a investitori esteri il 40-60% dei BTP.

Un affare davvero colossale per gli stranieri.

Cosi è bastata una manovra concordata a livello UE dei tedeschi, ovvero la vendita di8 MLD di euro di BTP sul mercato secondario per far crollare l’Italia.

Non avere una banca centrale ha di fatto sancito che ancora una volta, votare la sinistra rende e ha SEMPRE RESO NEL MONDO, il popolo miserabile.

Adesso lo si vede in questo frangente, con questo governo comandato dallo straniero, il governo Gonde, un emerito cafone e incapace, messo li da gruppi di potere massonici per devastare l’Italia

E’ questa “LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL”…

la vedete?

Di Franco Remondina (Dodicesima.com)

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