Implosione occidentale

L’incredibile situazione che si è venuta a creare nella popolazione ha dimostrato una cosa, la società di servizi è la fine di ogni civiltà.
I servizi sono il male assoluto.
Una società dove i servizi sono la sola “merce” che si produce, ha di fatto una perdita complessiva di stabilità sociale.
Ha una perdita complessiva di Quoziente Intellettivo.
La relazione tra il QI e la manualità è evidente nella storia italiana, basti pensare a come l’Italia grazie alla ingegnosità etnica sia stata nella storia, il paese che ha costruito la civiltà Occidentale più di chiunque altro.
Eravamo il polo intellettivo del mondo.
Nel dopoguerra eravamo un paese manifatturiero, con un pragmatismo peculiare, riuscivamo a trasformare materiali grezzi in merce di alto valore di mercato.
In ogni campo, dall’elettronica alla moda, dalla chimica all’arredamento, dalla siderurgia alla gastronomia.
Questo pragmatismo genializzato, senza regole certe, dava all’Italia quella magia manuale che sconcertava il mondo, ma portava come conseguenza un ordine sociale stabile.
Il fatto di produrre merci produceva un Know how di competenze che nessun altro paese possedeva.
Di fatto, una competenza diffusa sulle procedure e sulle modalità di realizzare le cose era il target, era la base minima cui l’uomo medio aspirava. Questa necessità di competenze obbligava la scuola a un certo tipo di programma scolastico, invece che un altro.
Poi, la svolta…
Dopo l’abbandono della convertibilità in oro della moneta, la società manifatturiera è entrata in una fase particolare, impegnata come era nella manualità, non ha avuto tempo per trarre le conclusioni logiche a cui quella scelta avrebbe portato.
E’ come se giocando a carte con altri, non ti accorgessi che vincono sempre loro e che non ti accorgessi che hanno sempre la briscola giusta quando serve, non ti accorgessi che il mazzo con cui si gioca è truccato.
Cosi, senza capire, siamo passati dalla manifattura alla burocrazia invadente, per arrivare all’inversione totale.
La merce prodotta oggi è quella delle scartoffie, orpello della decadenza sociale, culturale ed economica, la società di servizi.
E’ questo che l’occidente è diventato, un orpello inutile.
Quando in una società prevalgono figure professionali che producono scartoffie, la società è finita.


Di Franco Remondina

Una risposta a “Implosione occidentale”

  1. Bella analisi, grazie! Il fatto è che hanno distrutto molto, e oggi, oltre al depauperamento e alla stupidità (siamo controllati mentalmente?…) c’è anche paura e mancanza di fiducia, e la mancanza di fiducia blocca l’immaginazione del futuro, gli investimenti, la creatività, i progetti a lungo termine, la produzione, l’innovazione, l’amore per il lavoro, le relazioni fra le persone. Sarebbe bello evidenziare il tema della fiducia. Noi di Dodicesima ce l’abbiamo, ma la grande maggioranza della gente no…
    DE’UP!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.