La battaglia mediatica…

Non ho scritto nulla sull’assassinio di Suleimani… Le ragioni sono diventate evidenti via via che passavano le ore…

Volevano tutti toglierlo di mezzo. Gli iraniani sopratutto…

Lo si è capito dalla folla che si è radunata subito dopo la notizia a Teheran…

Se sei gli Ayatollah, capisci che Suleimani gode di “troppo favore”…

Quindi? Al momento la sua morte giova a tutti, tranne che a Suleimani stesso…

La ritorsione iraniana? Lanciano 13 missili, ma prima concordano dove lanciarli…

https://eu.usatoday.com/story/news/world/2020/01/08/us-officials-warned-missile-launch-iraq-bases-troops/2842200001/

Da qualsivoglia punto la si osservi questa situazione mostra quanto sia tutto in fibrillazione a livello di forze.

Non in medio oriente, in Usa.

Che ci sia uno scontro senza precedenti lo si capisce bene da come stiano andando le cose sull’impeachment…

Zero prove!

Per cui c’è stata una cospirazione contro il Presidente. Reato che prevede l’impiccagione. I Democratici di spicco che negli ultimi 10 anni hanno fatto disastri immani nel mondo occidentale e nella società americana, rischiano grosso. Quel che oggi come oggi ne impedisce la rimozione sono le truppe ONU stanziate in Usa.

Sono circa un milione di truppe.

Ora, sono truppe di una organizzazione che va chiusa.

Questo è quello che si sta portando avanti in Usa, smantellare l’Onu e poi queste forze di occupazione verranno sterminate. Ammesso che vogliano resistere senza uno straccio di legittimazione.

E’ questo che impedisce al momento un mondo di pace, le trame dei democratici o deep state che dir si voglia.

Naturalmente Cina e Russia stanno a monitorare la situazione, sapendo che se il mondo avrà la caduta del gigante Usa sarà perchè la struttura di comando statunitense ha prodotto una politica anti americani. Gli Usa sono in pratica governati da una lobby ebraica che spinge verso la subalternità a Israele.

Gli Usa che fanno gli interessi di Israele.

In questo scenario non esistono buoni o cattivi, esiste una “guerra di potere”, tutti contro tutti.

In gioco c’è il cambiamento geopolitico mondiale.

Altro che New world order, si andrà verso una divisione per etnicità, una sorta di civiltà stato. Esattamente il contrario di quel che i massimi pensatori filo ebraici progettavano di costruire. Il mondo meticcio è finito!

Semmai abbia avuto inizio.

DE’UP

Di Franco Remondina

Una risposta a “La battaglia mediatica…”

  1. ….I militari italiani restano, i tedeschi no. Almeno in parte….
    …. Il Parlamento iracheno ha votato una risoluzione domenica scorsa in cui invita il Governo a ottenere il ritiro delle truppe straniere dal Paese…

    Domanda: toglierci dalle palle anche noi, farli rientrare ed impiegarli all’interno dei nostri confini, no?!
    Sembra ve ne siano circa tremila tra Afganistan, Iraq e Libano.

    https://www.globalist.it/intelligence/2020/01/08/i-soldati-italiani-restano-in-iraq-nessuna-interruzione-della-missione-2051317.html

    https://m.huffingtonpost.it/entry/germania-ritira-soldati-da-baghdad-via-30-dei-120-militari-in-iraq_it_5e143133e4b0b2520d271769?utm_hp_ref=it-medio-oriente&ncid=other_homepage_tiwdkz83gze&utm_campaign=mw_entry_recirc

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