La “verità” dell’intellettuale di sinistra?

Nelle analisi post elezioni, fatte da giornalisti, editorialisti, opinionisti, manca qualcosa di essenziale, manca la logica.

Ieri sera ho incrociato per sbaglio il programma di Rai 3, rete pubblica, pagata dal canone di “TUTTI” gli italiani, oltre a un giornalista del Fatto ( -23% in vendite) e Belpietro c’era anche in collegamento un imprenditore toscano, che ha dimostrato quanto sia scarso il livello intellettuale degli imprenditori.

L’imprenditore come “possessore delle giuste ricette per l’Italia” è stato un Jingle berlusconiano degli anni 1990-2000, era un jingle che allora la sinistra rifiutava, a ragione, ora, poichè la sinistra è sempre in ritardo, sono loro a suonare il jingle, ma ormai è superato.

L’imprenditore di sinistra, presente ieri ha confermato una cosa: che è più stupido della media.

L’analisi di Preve è lucida, puntuale e verificabile nell’esperienza di ciascuno. E’ la gente comune a capire che le cose suggerite dalla classe “dirigente” sono sbagliate, prive di logica e smentite dai fatti.

Come sia possibile assistere ancora a scene di imbecillità come queste?

Chi considera intellettuale mughini? Questo è meno intelligente del mio salumiere!!!

Fa il tifo per i mercati, per lo spread, per la commissione UE. Roba da infilargli quegli occhialini da culo, sapete dove…

Eppure è cosi: invece di pensare in rapporto all’evedente fallimento di questa UE, sono li a ripetere da 10 anni i soliti slogan, sbugiardati dai risultati ottenuti.

La cosa essenziale è nella domanda: perchè esiste la politica, perchè esistono i partiti?

Ora, il M5S che ha perso 6 milioni di voti, cosa dovrebbe fare?

E li, vengono fuori delle analisi incredibili.

La domanda vera è: che cosa ha fatto si che si aggregasse un movimento di quel genere e cosa gli ha permesso una tale mole di consenso?

Erano per abbassare le tasse, eliminare privilegi, per moralizzare i giudici, per cambiare l’informazione, per combattere le lobby economiche, farmaceutiche, erano contro la UE, contro la Fornero, contro i tagli alle pensioni, contro una fiscalità intollerabile, contro le leggi a favore delle banche…

Per questo erano stati votati.

Forse non gli era chiaro, forse la politica pensa in altro modo, ma è sbagliato.

Se vai in politica, questo deve essere per migliorare le condizioni della nazione, perchè ritieni di avere le soluzioni migliori e le competenze necessarie per eseguire tale operazione.

Qui, invece, non sento parlare altro che di tattica e distrategia per mantenere le poltrone, altro non sento.

Ma se erano li per le poltrone, allora dovevano dichiararlo prima, non dopo. No che adesso fanno le analisi del voto, che si incontrano e poi votano sul web, cosa?

Che loro sono contrari alla TAV? Che sono contrari alle autonomie? Che sono contrari a Salvini?

Non erano stati eletti per essere contrari a Salvini, erano stati eletti per le ragioni di cui sopra. Ma, dopo il loro comportamento nella questione immigrazione, c’è da chiedersi: davvero vuoi cambiare in meglio l’Italia e la vita degli italiani?

Sono diventati politicamente corretti, per cui Caccarella è un sant’uomo, quando è il massimo traditore degli italiani… Di che stanno a parlare?

Ridicoli anche nelle decisioni più banali: dici che togli le concessioni ai Benetton, poi…

Fico, Bonafede, Di Battista, Toninelli, la Grillo, Beppe Grillo, sono questi che possono salvare l’Italia?

Gli italiani hanno decretato di no!, cosi come il tasso di astensione. Ma sopratutto il tasso di intellettività “percepito”: sembrano dei coglioni, anzi, non è che sembrano…

Di Franco Remondina

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