Le “ragioni” del culto?

“La religione è considerata vera dal popolo comune, dai saggi come falsa, e dai sovrani come utile.” – Lucio Annaeo Seneca.

Il popolo, di che razza di ignoranza soffre?
Eppure basterebbe notare i fatti per capire come ci siano continue “coincidenze numeriche”, sempre le stesse, che vengono messe in bella vista.
La numerologia è implicita nella comunicazione, è il popolo che non capisce.

JPMorgan disse questa frase: “I milionari non usano l’astrologia, i miliardari invece si.”

Ora, lo sapete chi sono i miliardari, appartengono a una certa etnia, così JPMorgan ci rivela che l’astrologia è importante, anzi la conoscenza dell’astrologia è una discriminante assoluta.

Trovo questo articolo:

The ‘Great’ Conjunction of Jupiter and Saturn – NASA

Trad

Gli osservatori del cielo si aspettano una sorpresa di fine anno. Quella che è diventata popolare come la “Stella di Natale” è una congiunzione planetaria particolarmente vibrante, facilmente visibile nel cielo serale nelle prossime due settimane, mentre i pianeti luminosi Giove e Saturno si incontrano, culminando nella notte del 21 dicembre.

Nel 1610, l’astronomo italiano Galileo Galilei puntò il suo telescopio verso il cielo notturno, scoprendo le quattro lune di Giove – Io, Europa, Ganimede e Callisto. Nello stesso anno, Galileo scoprì anche uno strano ovale che circondava Saturno, che osservazioni successive determinarono essere i suoi anelli. Queste scoperte hanno cambiato il modo in cui le persone comprendevano le estremità del nostro sistema solare.

Tredici anni dopo, nel 1623, i due giganti pianeti del sistema solare, Giove e Saturno, viaggiarono insieme attraverso il cielo. Giove raggiunse e superò Saturno, in un evento astronomico noto come “Grande Congiunzione”.

“Puoi immaginare il sistema solare come una pista da corsa, con ciascun pianeta come corridore nella propria corsia e la Terra verso il centro dello stadio,” ha detto Henry Throop, astronomo della Divisione di Scienze Planetarie presso la sede centrale della NASA a Washington. “Dal nostro punto di osservazione, potremo vedere Giove sulla corsia interna, avvicinarsi a Saturno per tutto il mese e infine superarlo il 21 dicembre.”

I pianeti sembrano regolarmente incrociarsi nel sistema solare, con le posizioni di Giove e Saturno allineate nel cielo circa una volta ogni 20 anni.

Cosa rende lo spettacolo di quest’anno così raro, allora? Sono passati quasi 400 anni dall’ultima volta che i pianeti sono passati così vicini uno all’altro nel cielo, e quasi 800 anni dall’allineamento di Saturno e Giove avvenuto di notte, come accadrà nel 2020, permettendo a quasi tutti nel mondo di assistere a questa “grande congiunzione”.

L’allineamento più vicino apparirà distante solo a un decimo di grado e durerà per alcuni giorni. Il 21, appariranno così vicini che un mignolo a distanza di braccio coprirà facilmente entrambi i pianeti nel cielo. I pianeti saranno facili da vedere a occhio nudo guardando verso sud-ovest subito dopo il tramonto.

Dal nostro punto di vista sulla Terra, i giganti gassosi appariranno molto vicini tra loro, ma rimarranno a centinaia di milioni di miglia di distanza nello spazio. E sebbene la congiunzione avvenga lo stesso giorno del solstizio d’inverno, il tempismo è solo una coincidenza, basata sulle orbite dei pianeti e sull’inclinazione della Terra.

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La cosa interessante è che l’articolo è del 15 dicembre 2020…

L’anno dl covid…

Così, sapendo della discriminante dichiarata da JPMorgan, credo che ci sia stata una sorta di pianificazione predittiva in tutta l’operazione covid.
L’esoterismo implicato nell’operazione covid è evidente, la Nasa dice che l’ultima volta era accaduto nel 1623, anno in cui viene eletto Papa il cardinale Barberini con il nome di Urbano VIII…
Prima del 1623, l’ultima grande congiunzione a apparire così vicina e visibile come nel 2020 avvenne il 4 marzo 1226.

800 anni fa!
E’ il segnale astrologico di cosa?
Sapete, c’è quella faccenda del Messia e della nuova venuta…
Sono ossessioni

Messia nell’ebraismo – Wikipedia

Sabbatai Zevi (ebraico: שַׁבְּתַי צְבִי, romanizzato: Šabbəṯay Ṣəḇī,1 agosto 1626 – circa 17 settembre 1676), fu un ex mistico ebreo e rabbino di Smirne.

La sua famiglia era costituita da ebrei romaniote provenienti da Patrasso.

Attivo in tutto l’Impero Ottomano, Zevi si definì il tanto atteso Messia ebreo e fondò il movimento sabbateano,] che ottenne un notevole sostegno tra gli ebrei.
Al centro dei suoi insegnamenti c’era la convinzione che durante l’Età Messianica gli atti tradizionalmente considerati peccaminosi si trasformassero in atti giusti.
Questa dottrina antinomiana portò Zevi e i suoi seguaci a violare deliberatamente i comandamenti ebraici, una pratica controversa che in seguito ispirò movimenti come i franchisti.

Aspettavano il Messia nel 1626 e oggi?
Lo stesso!

Solo che la prossima data è il 2426…
Meglio che il Messia, quello che non è venuto nel 1226, che non è venuto ne 1626 , venga nel 2026…
Se no, gli viene una crisi di nervi…
Anzi una crisi astrologica di nervi!
Nervi astrologici, mica una crisi da popolani, che diamine!

Di Franco Remondina

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