LIBANIZZAZIONE ITALIANA

 

 

Di Franco Remondina

Chi se ne frega del futuro, il futuro lo fregherà, quando il domani diventerà “oggi”, per questi qua, non ci sarà domani!

L’ho visto ieri sera sempre da Santoro (strasic!).

Ospiti erano: Speranza (PD), Damilano, giornalista di chissà quale giornale (sono tutti uguali), Salvini, Carfagna.

La questione era ed è: l’immigrazione.

Non è immigrazione è la LIBANIZZAZIONE DELL’ITALIA. Cosa significa? Significa una sola cosa: guerra civile!

Ironia della sorte, per non decidere “cose forti” oggi, stiamo creando un futuro mostruoso. Siamo “molli”, come stracchini e gli stracchini fanno la muffa dopo un po’.

Quali sono le posizioni?

Sono le solite: c’è quella spinta dai giornalisti venduti alla lobby massonica dominante che vuole creare guerre civili in Europa, che ci “obbliga” all’accoglienza, alla solidarietà. Prendono i casi estremi di sofferenza. Boko Haram, l’ISIS, sono milizie pagate sempre dalle stesse centrali operative. Ho detto CIA? Ho detto NSA?

Sono dati oggettivi!

Cosi in televisione passa quella linea imposta, sono li a dirvi che l’immigrazione è “inevitabile”, anzi che è meglio, pagheranno le nostre pensioni… insomma, ci fanno un favore! Inoltre “che non la possiamo fermare”, che dobbiamo farcene una ragione…

Cioè, i popoli non sono più legittimati a riconoscersi come popoli!

Il problema è che sul pianeta questa “integrazione” forzata è contro-natura. Non è mai avvenuta integrazione in nessun posto nel mondo, nella storia! E’ la storia a dirlo, è il concetto di “etnia”, che è forte, radicato, nelle persone.

Politicamente invece, non comprendendo, si impone questa integrazione.

I flussi, sono incontrollabili!

Ci dicono questo, i venduti alla lobby massonica nei giornali.

Damilano, giornalista professionista, il che vuol dire che vivono di quella professione, tiene famiglia!

Ha prodotto il massimo dell’ipocrisia, li ha chiamati “milite ignoto”, fregandosi con le proprie parole. Sono “milizie ignote”? Si, sono quello! Hanno usi e costumi diversi, religioni diverse, opinioni diverse, storie diverse. Hanno “convinzioni” diverse!

Grazie a quelli come Damilano, grazie a quelli come Santoro, emerge una “solidarietà imposta”, anti-italiana in Italia, cosi trovi persone che solidarizzano con gli immigrati ma odiano gli italiani. Una inversione dovuta all’ipnosi ideologica del “voler avere la meglio”, la “competizione” portata all’iperbole.

Le “milizie ignote” di Damilano, ancorché essere ciò che sono, milizie, significa “voler avere ragione”. Combatteranno per voler avere ragione! Lo faranno per difendere ciò che sono, combatteranno per sé stessi. Contro chi? Contro di noi. È cosi che il Libano è entrato in una guerra civile.

Così, siamo all’assurdo: il buonismo ha come conseguenza la guerra civile!

Speranza, PD, giunge all’apoteosi di questo atteggiamento nella sua “poesia” che i padroni massonici gli hanno imposto di declamare, nel caso spicciolo della prima questione, quella della “percezione della paura” che gran parte della popolazione ha.

“Non dovete avere paura”, le istituzioni ve lo ordinano!

Speranza, PD, non se ne cura! Anzi, se lo stato è assente, non è colpa della politica, non è colpa di nessuno, come tutte le cose in Italia.

Grazie a quelli come Damilano, Santoro, Speranza, che impediscono qualsiasi “ritorno al buon senso”.

Fanno parole, parole, parole, ma oltre a quelle… niente!

O meglio, Speranza, Pd, giunge ad una conclusione paradossale, se vi rapinano e vi uccidono, lasciate fare! Hanno diritto di farlo, scappano da situazioni di guerra…

Damilano fa una domanda: siamo pronti a fare una guerra in Libia? No, non siamo pronti per fare una guerra in Libia adesso, ci stiamo allenando per farla qui, come accadde in Libano.

Guardatevi il video della puntata di “Servizio pubblico”  dal minuto 100 al minuto 115! Qui http://tv.ilfattoquotidiano.it/

Senza parole!

Di Franco Remondina (Dodicesima.com)

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