Ma basta…

Il nostro presidente del consiglio, Conte, (su cui si vocifera essere gay), ci mostra la sua umanità, il suo “amore”, per dirla alla Fico…

Lui, se dipendesse da lui, li andrebbe a prendere con l’aereo!

Mai che decida di prendere i terremotati di Amatrice e gli dia gli stessi 203 euro al giorno che ci costano gli immigrati nei primi due anni ( fonte: Corte dei Conti, organo di controllo dello Stato).

La cosa è a dir poco sconcertante! Un “dicono che sia gay”, non eletto da nessuno, messo li dalla Casaleggio e Associati, “pupillo di un noto avvocato romano… va da Vespa e dice queste cose…

La lettura del pensiero, effettuata grazie ai primi piani, dice che è uno che “da un colpo al cerchio e uno alla botte”.

La disamina oculare mostra che sta realmente dicendo stronzate, sta recitando!

Troppi scatti a destra degli occhi indicano che non gli frega un cazzo dei migranti, è li a dire “quel che deve dire”.

La poesia: l’immigrato è buono e giusto!

Ogni tanto, sconcertato da quel che sta dicendo, muove compulsivamente gli occhi a sinistra per “ricordare”.

Controlla la poesia che ha mandato a memoria…

L’espressione è tesa, lo vedete nella fissità del muscolo “risorio”, quello che rende il sorriso vero o forzato…

Il mento è irrigidito.

Lo vedete che “offre” la parte del viso di sinistra?

Vedete le mani?… Non è tranquillo, “mi permette una premessa?…” significa che deve recitare la poesia…

Notate che ogni tanto, spessissimo, prima di dire una cosa, dice “no” con la testa?

Insomma…

Se esprimiamo un presidente dei mercati, un presidente dei migranti, un presidente dell’amore, sindaci dell’umanitarismo, partiti dei diritti (solo per gli altri, mai per gli italiani), è venuto il momento!

Di Franco Remondina (Dodicesima.com)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *