Mangiate insetti, ce lo chiede l’europa…

Tra le tante cose che l’europa chiede a te, povero imbecille che non sai un cazzo, c’è anche questa:
DOVETE MANGIARE GLI INSETTI!

A dire il vero lo chiamano “Novel Food”, hanno approvato un documento apposito, nel 2018, magnificandone i pregi, l’apporto di proteine etc etc…
Quel che però hanno dimenticato di dire è che associati a questi insetti ci sono sempre i parassiti. Ora, oltre il 30% di questi parassiti sono letali per l’uomo.
Del resto, nella storia dell’umanità non c’è traccia di un simile tipo di alimentazione.
E non fatevi ingannare dagli esempi che fanno… sono puttanate, marketing, propaganda…
Alle nostre latitudini, nessuno nella storia ha mai basato la propria alimentazione sugli insetti.
Perchè?
Perchè crepavano, vi basta come risposta?
Cosi ecco uno studio che smonta il novel food, che sarebbe la nuova alimentazione, quella che hai adesso è la vecchia alimentazione, è sempre andata bene, però adesso non va più bene, adesso devi mangiare gli insetti.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6613697/

Vi posto solo l’introduzione, il resto se avete pazienza lo leggete da soli…

Dal 1 gennaio 2018 è entrato in vigore il Regolamento (UE) 2015/2238 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 novembre 2015, che introduce il concetto di “novel food”, inclusi gli insetti e le loro parti. Una delle specie di insetti più comunemente utilizzate sono: i vermi della farina ( Tenebrio molitor ), i grilli domestici ( Acheta domesticus ), gli scarafaggi (Blattodea) e le locuste migratrici ( Locusta migrans). In questo contesto, la questione insondabile è il ruolo degli insetti commestibili nella trasmissione di malattie parassitarie che possono causare perdite significative nel loro allevamento e possono rappresentare una minaccia per l’uomo e gli animali. Lo scopo di questo studio era identificare e valutare le forme di sviluppo dei parassiti che colonizzano insetti commestibili negli allevamenti domestici e nei negozi di animali nell’Europa centrale e determinare il potenziale rischio di infezioni parassitarie per l’uomo e gli animali. Il materiale sperimentale comprendeva campioni di insetti vivi (immagina) provenienti da 300 fattorie domestiche e negozi di animali, tra cui 75 allevamenti di vermi della farina, 75 allevamenti di grilli domestici, 75 allevamenti di scarafaggi sibilanti del Madagascar e 75 allevamenti di locuste migratrici. I parassiti sono stati rilevati in 244 (81,33%) su 300 (100%) allevamenti di insetti esaminati. In 206 (68,67%) dei casi, i parassiti identificati erano patogeni solo per gli insetti; in 106 casi (35,33%) i parassiti erano potenzialmente parassiti per gli animali; e in 91 casi (30,33%) i parassiti erano potenzialmente patogeni per l’uomo. Gli insetti commestibili sono un serbatoio sottovalutato di parassiti umani e animali. La nostra ricerca indica l’importante ruolo di questi insetti nell’epidemiologia dei parassiti patogeni per i vertebrati. L’esame parassitologico condotto suggerisce che gli insetti commestibili possono essere il vettore parassitario più importante per gli animali insettivori domestici. Secondo i nostri studi, la ricerca futura dovrebbe concentrarsi sulla necessità di un monitoraggio costante degli allevamenti di insetti studiati per i patogeni, aumentando così la sicurezza di alimenti e mangimi. 

Insomma, al loro ordine dobbiamo diventare INSETTARIANI.
Ma se in oltre cinquemila anni non lo abbiamo ami fatto, perchè dovremmo farlo adesso?
Per la minchiata de “Il cambiamento climatico”?

Resto dell’idea che vadano impiccati!

Di Franco Remondina

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