NESSUN’ALTRA POSSIBILITA’

Dopo che avete visto il video di alberto Micalizzi, capite bene che siamo governati da imbroglioni.
Un ristretto gruppo di potere privato ha in mano partiti politici, giudici, sindacati, media e giornali.  Il problema dei problemi è che le persone credono a quello che non capiscono invece che credere a quello che capiscono.
Ne è un esempio classico la cosidetta “fisica quantistica”, non la capiscono neppure i prof che la insegnano, figurarsi gli studenti.
Invece di contestare tale roba, la chiamano scienza.
Cosi è per la politica, per i codici penali, per la burocrazia, per l’economia, rendere incomprensibile una cosa è il modo più semplice per farla accettare.
Il problema è questo, invece che alzare la mano e dire “scusi, me lo spiega in altro modo, cosi capisco?”, tacciono.
E’ questo il segnale: li abbiamo fottuti.
Una domanda semplice sul debito pubblico: com’è che aumenta sia in periodi di forte crescita sia in periodi di crisi?
Perchè nessuno fa domande di questo genere?
Se il debito pubblico è qualcosa di costante nel mondo, possibile che tutti gli stati siano in debito?
E in questo caso, verso chi?
Perchè se l’Italia ha un debito pubblico, qualche altro stato avrà un “credito pubblico”, non trovate?
Ecco, stati in credito pubblico, non c’è n’è!
Quindio in assenza di credito pubblico, non esistendo creditori pubblici, il debito pubblico, non è un debito! Se non è debito cos’è?
Il debito pubblico  è la ricchezza dei cittadini!
Più alto è il debito pubblico, più alto è il reddito e il conto corrente (quindi risparmi) dei cittadini. Ho già pubblicato la tabella dei paesi africani che hanno un debito pubblico dal 30 al 50% del loro PIL, quindi se loro hanno un cosi scarso debito pubblico e sono nella miseria, abbassare il debito pubblico significa diventare miserabili.
Adesso che l’ho ridetto, se lo avete capito, sapete anche chi vi sta prendendo per il culo.
Ogni politico che ha guidato l’Italia negli ultimi 37 anni è da considerarsi nemico degli italiani.
Inoltre, sono anni che dico che le tasse oltre il 20% sono un abominio.
Come racconta Micalizzi, esiste un Trattato, quello di Maastricht, che la BCE ha violato e che prefigura una associazione per deliquere di stampo mafioso.
Nonchè un reato di “attentato all’unità dello stato”.
Una volta chiarito il concetto, veniamo all’attualità: come andranno le cose?
Che tipo di governo si prefigura?
Ovviamente, bisogna partire da due cosiderazioni:
1) Istituzionalmente abbiamo dei servitori del debito. Mattarella e prima di lui Napolitano, non hanno fatto mai l’interesse dell’Italia, ma hanno agito contro l’interesse del paese.
2) Il PD ha fatto la stessa cosa.
3) Il sud, ha votato per il M5S che ha ingannato gli elettori con una mancia elettorale chiamata “reddito di cittadinanza”, ma invece è altro!
4) Per la stragrande maggioranza degli eletti del M5S, quello che inizia è il secondo mandato. Come da regolamento, dovrebbero andarsene dopo questo mandato.
Affrontiamo l’ultimo punto: supponiamo che gli altri due schieramenti non facciano apparentamenti e che venga dato l’incarico a Di Maio…
Non avendo i numeri, le opzioni sono due:
1) Governo tecnico
2) nuove elezioni
Nel punto 1, voglio vedere chi sosterrebbe un governo del presidente, dichiarando in tal modo di essere nemicoo degli italiani e a favore degli speculatori.
Resta il punto 2
In questo caso il M5S dovrebbe lasciare a casa per statuto e presentare altri candidati.
Ipotresi remota?
Tuttaltro, sai che figura di merda fanno se le regole che si sono dati e con cui hanno rotto i coglioni per 4 anni a tutti?
Quindi a cosa assisteremo?
Se sanno cogliere l’occasione, se hanno intelligenza politica sufficiente per vedere il trend in tutta europa, la scelta è quella di Salvini premier, altre scelte, non ne hanno.
Solo abbassando le tasse possiamo farcela, solo con persone oneste e competenti possiamo risolvere i problemi creati da ministri come Monti (da fucilare), Padoan (idem), e quelli precedenti.
Bagnai è persona per bene e competente.
Questi sono i fatti, al momento, non c’è un’altra possibilità!
Di Franco Remondina (Dodicesima.com)

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