Precisazioni indispensabili

Tra i commenti che ci sono agli articoli di far-falla.com, trovo questo:

Ogni volta che pubblichi notizie false come queste rendi meno credibili le altre, che invece meriterebbero un approccio più serio e professionale. Quando una fonte ti inganna 1/2/3 volte, sarebbe il caso di abbandonarla (mi riferisco a Hal turner radio)

A parte la punteggiatura, con le virgole messe alla cazzo, ci sono delle precisazioni da fare.
La prima precisazione riguarda questa faccenda dell’approccio “serio e professionale”…
Che significa? Il sito è fatto per puro piacere comunicativo, di certo non ricevo una lira per il mio impegno comunicativo, ho rifiutato decine di proposte pubblicitarie da società inglesi, preposte a quello, giusto per dire che non sono interessato.
Ma a parte questo, le notizie che rilancio, sono una prerogativa indispensabile.
Una notizia è solo una notizia, nella comunicazione non ha alcuna importanza se la notizia sia vera o falsa.
Ogni obiezione a questa affermazione è puramente ridicola, la corte suprema US ha stabilito che le notizie non debbano essere necessariamente vere.
Ma è una questione di lana caprina…
Cosa sia vero o cosa sia falso non è più importante, ormai credo sia chiaro, quel che importa è che possa essere plausibile.
La guerra della comunicazione consiste proprio in questo.
E per quanto mi riguarda, ho già dichiarato che Hal Turner è piuttosto “apprensivo e catastrofista”, ma tenendo bene in mente che sia cosi, posso dire che comunque è sicuramente contro ogni tendenza main stream.
Ultima precisazione.
Nella comunicazione delle notizie c’è sempre un esercizio di potere delle “fonti”.
Quindi è il quadro complessivo che si deve osservare.
Chi lo riporta!
Non è questione di serietà, lei crede che Repubblica, il Corriere, non siano seri?
Sono serissimi, perchè anche per raccontare il falso bisogna essere seri.
Cosi riassumo:
Non sono “professionale” nel senso che non è una professione e non sono serio perchè nella comunicazione la serietà dipende da “chi paga” e io non ho prezzo!
Detto questo, ognuno è tenuto a farsi la propria opinione della situazione, altro non può fare.

Di Franco Remondina

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