Quando pensar male ci si azzecca

Il sospetto può essere un tarlo, ma a volte dubitare è necessario.
Il comunismo teocratico è una delle frontiere enunciate nell’antichità da Platone, la Repubblica islamica è l’espressione evidente.
Gli iraniani di seria A, comandanti &gli iraniani di seria B, comandati.

Come l’IRGC guadagna miliardi sulla pelle del popolo iraniano

Ecco un estratto

L’impero economico dell’IRGC: il motore della distruzione dell’Iran

Il controllo dell’IRGC sull’economia iraniana non è un segreto, ma rimane del tutto immune da supervisione. Nel corso degli anni, l’IRGC ha trasformato le risorse statali in asset privati, trasformando la crisi economica iraniana in un’arma per sostenere la propria ricchezza e il proprio potere.

L’IRGC controlla almeno 60 porti non autorizzati, un fatto che è stato riconosciuto per la prima volta nel 2011 dal legislatore conservatore Ahmad Tavakoli. Questi porti consentono loro di contrabbandare carburante, droga e beni di lusso senza la supervisione del governo. Il solo contrabbando di carburante genera almeno 10 miliardi di dollari all’anno, prosciugando le risorse del paese e riempiendo le tasche dei comandanti dell’IRGC.

Attraverso il suo braccio economico, Khatam al-Anbiya Construction Headquarters , l’IRGC domina petrolio, gas, edilizia e telecomunicazioni, eliminando sistematicamente la concorrenza privata. Appalti per miliardi vengono assegnati a società collegate all’IRGC senza alcuna trasparenza, sventrando ulteriormente l’economia formale dell’Iran.

Ogni volta che serve, l’IRGC peggiora deliberatamente le condizioni economiche attraverso carenze artificiali, manipolazione del mercato e repressioni della sicurezza. L’IRGC trae vantaggio dalle sanzioni , usando le sue reti del mercato nero per trarre profitto mentre gli iraniani comuni soffrono a causa delle restrizioni economiche.

L’economia iraniana è in caduta libera, eppure l’IRGC continua a incanalare miliardi verso Hezbollah, Houthi e altre forze regionali per procura. Nonostante la carenza di carburante in patria, il carburante iraniano viene contrabbandato per finanziare operazioni paramilitari all’estero.

Mentre il popolo iraniano soffre di carenze di gas ed energia, l’IRGC contrabbanda carburante nei paesi vicini, esacerbando la crisi. Allo stesso tempo, gestisce grandi fattorie di mining di criptovalute , gravando sulla rete energetica nazionale. Queste fattorie di mining consumano enormi quantità di elettricità per generare valute digitali, consentendo all’IRGC di aggirare le sanzioni. Ciò ha portato a blackout a livello nazionale nel pieno dell’estate e nei giorni più freddi dell’inverno, lasciando i cittadini comuni senza elettricità mentre l’IRGC trae profitto dalla loro miseria.

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Ovviamente serve al deep state, ma un po’ di vero c’è.

Qasem Soleimani – Wikipedia

Dopo l’assassinio di Soleimani nel 2020, in piena farsa pandemica, già si preparava anche la guerra US-Israele vesus l’Iran?
Deve essere così, per forza.
L’Irgc è ben più delle guardie rivoluzionarie è un sistema che si rifiuta di venire smantellato.
Naturalmente lo si è visto nei fatti, non c’è stata volontà politica di distruggere Israele e potevano farlo.
Anche adesso non lo fanno.

A pensar male si direbbe che siano tutti daccordo, tutti, nessuno escluso!
Tranne me!

Di Franco Remondina

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