Questioni di vita o di morte?

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In questo tribolante 25 aprile, dove l’odio dei “più buoni” verso il restante degli italiani non riesce più a trovare consenso, le grida scomposte di fascismo si levano contro e solo contro chi fascista non è!

La lotta antifascista è diretta contro chi fascista non è!

Basti pensare alle bandiere blu della UE, vero fascismo che gli antifascisti non vedono, basti pensare all’invasione dell’immigrazione islamica, vero fascismo totalitario che gli antifascisti non vedono, oppure al fascismo israeliano, a quello francese, tedesco, russo, cinese, inglese…

L’antifascismo non vede il fascismo, non lo combatte, anzi lo agevola!

Credere ancora a questa cosa è davvero patetico, anzi grottesco, cosi come grottesco ogni argomento a cui tende il vero antifascista d.o.c, ogni loro valore è generato da una disposizione originata dall’alto. Non sono capaci di trarre le conclusioni in rapporto alla propria personale esperienza. Credere a ogni cazzata mondialista è fascismo, credere che l’immigrazione sia un valore è fascismo, credere che i soldi finiscano è fascismo, credere che l’austerità sia buona e giusta è fascismo, credere che il Papa sia un “santo padre” è fascismo, tacere dei crimini degli immigrati è fascismo, tacere sui crimini delle banche, dei sindacati, dei giudici è fascismo, abbandonare a sè stessi i terremotati è fascismo, non dare prospettive di un futuro alla gente è fascismo, preoccuparsi del futuro invece che del presente è fascismo, non vedere la povertà degli italiani è fascismo, erogare pensioni da fame è fascismo, lasciare andare in malora strade, ponti, scuole, ospedali, è fascismo, propugnare i “diritti” del singolo è fascismo, demolire la famiglia è fascismo.

Volessero essere coerenti con sè stessi ne avrebbero di cose da fare.

La prima è che dovrebbero essere anti loro stessi! E’ quello che fanno infatti, odiatori degli altri a tempo pieno, odiano, non sanno fare altro.

Ma, come quell’odiatore che è presidente della camera, ci vogliono insegnare una cosa che non conoscono: l’amore! Pensa che roba…

Dovremmo abolire questa “festa” di alcuni a danno di tutti gli altri, come abbiamo abolito la “festa del 4 Novembre”, per questioni pratiche, dal 1945 ad oggi sono passati 74 anni, anche supponendo che uno abbia fatto il partigiano a 16 anni, quanti di questi sono ancora vivi?

Quel mondo dell’odio di alcuni, verso il resto, non può più essere un modello da imporre. E’ finita! Siete sconfitti da voi stessi.

Di Franco Remondina (Dodicesima.com)

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