RICICLAGGIO: COS’È

 

Vi hanno ingannato per troppo tempo, ancora adesso lo stanno facendo e forse è venuto il tempo di capirlo.

Di Franco Remondina  (dodicesima.com)

È l’uso invertito del significato dei termini lessicali, delle parole, che permette questo inganno. Proseguo un mio post precedente su questo argomento…

Per capire cosa sta avvenendo veramente nel mondo attuale, non dovete credere una sola parola di quelli che parlano di geopolitica.

Il perchè è presto detto: l’interpretazione dei fatti attraverso la geopolitica corrisponde ad un mondo che non c’è più.

È l’incapacità di comprendere il cambiamento l problema, si rimane attaccati ad una descrizione mentale che esula dalla verifica dei fatti. Partiamo…

L’inganno di cui siete vittime sta nella parola: RICICLAGGIO

Scommetto che questa parola ha un significato preciso per voi, quello di quacosa di illegale, ad esempio: “riciclaggio di denaro sporco”… Ora, come si sarebbero sporcate le banconote? Già qui si capisce l’assurdità del termine, ma ancora di più si capisce che esistono due tipi di banconota: quella sporca e quella pulita.

Dove ci porta questo discorso? Una banconota appartiene a chi la possiede, come è possibile che la sporcatura dipenda da chi la possiede?

Quindi il termine riciclaggio, serve a stabilire chi comanda, ovvero chi stabilisce le regole.

Tuttavia, ci sono molte modalità di “riciclaggio”.

Gli USA, dal 1971, hanno riciclato una quantità indescrivibile di denaro (fogli di carta con scritto cifre nominali di valore N.d.A.), come lo hanno fatto? Con il sistema di acquisizione di aziende in paesi che non erano gli USA. È stata questa l’operazione di riciclaggio più grande di tutti i tempi.

Come fece del resto Colombo con le perline di vetro colorate agli indigeni di allora… Perline di vetro in cambi di gioielli d’oro.

Un riciclaggio “legale”, dove davano foglietti di carta verde con scritto cifre, a imbecilli che li volevano e in cambio cedevano quote di aziende, tradizioni, know-how, brevetti.

Questo è il riciclaggio! Fatta questa doverosa premessa veniamo al punto: cosa sta avvenendo?

Che ci sono diversi “riciclatori” in giro, quelli “autorizzati”, sono FED, BoE, BoJ, BCE, BoS

Cioè USA, Inghilterra, Giappone, UE, Svizzera, ma ora c’è n’è un altro: la CINA!

Le prime, ovviamente sono riciclatori ufficiali, la Cina è l’outsider.

Le mosse del governo cinese copiano quel che hanno fatto gli USA nel secolo scorso.

Hanno fatto così: hanno cominciato a comprare cash, aziende europee e statunitensi, prima in dollari, grazie al surplus valutario dovuto a quello che sapete: mano d’opera a costi bassissimi, zero welfare etc, da poco più di un anno, i privati cittadini cinesi sono ora autorizzati a portare fino a 50.000 dollari all’anno fuori dal paese.

È per questo che nel 2015, pur avendo 600 miliardi di dollari di surplus finanziari, le riserve valutarie cinesi sono calate di 500 miliardi di dollari.

Stanno riciclando il “Renmimbi”, la moneta cinese.

Lo fanno legalmente, con le stesse regole che gli USA hanno imposto al mondo.

Ora che le imprese cinesi hanno comprato molte aziende statunitensi ed europee, il riciclaggio di denaro può anche essere fatto in casa.

Cosi, abbiamo il “mercato del riciclaggio”, dove prima avevamo un monopolio. La partita è questa: esportano Renmimbi in cambio di dollari, con i dollari incamerati comprano oro a cui verrà collegato il futuro valore del Renminbi.

Vita dura per le perline di vetro colorato della Fed e dei riciclatori associati. La globalizzazione che ha sempre fallito, come modello, nella storia, ha fallito anche stavolta!

Ancora adesso, con le varie leggi tipo stepchild… è il ritorno della schiavitù, degli schiavi…

Come possa essere chiamata una vittoria della civiltà, dovreste chiedervelo.

Non ve lo chiedete?

Chissenefrega.

Di Franco Remondina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *