“SECONDO APPRODO”

C’è una cosa che ho sempre fatto notare: una nave in mare DEVE SEMPRE BATTERE UNA BANDIERA.
Non può solcare i mari senza battere bandiera!
E’ il “diritto internazionale” a prevederlo.
Mica è per gioco che lo fanno, è un obbligo sancito internazionalmente! Cosa significa?
Che a seconda della bandiera che una nave espone, la superficie della nave è superficie dello stato  di cui espone la bandiera.
Cioè, quella superficie navale è letteralmente “superficie di quello stato”.
E’ “territorio di quello stato”, e vige in quel territorio la legge di quello stato!
Ce l’abbiamo un registro degli sbarchi?
Dovremmo avercelo, cosi possiamo rendicontare a Macron e agli altri il “paese di primo approdo”.
Paradossalmente, l’Italia è il paese più sicuro d’europa, lo dicono i trattati internazionali: la superficie della nave è superficie dello stato di cui batte bandiera.
Quante navi ONG hanno un IMO in Italia? Zero.
Quindi gli immigrati che ci hanno scaricato, non sono nel paese di primo approdo!
Che sia cosi, è la stessa UE a riconoscerlo!
Ai commentatori di Repubblica è sfuggito? A quella con la dentatura da cavallo di LA7 è sfuggito? A Saviano è sfuggito?
E poi c’è quello con la faccia da maiale che fa il fotografo…
Toscani Oliviero, minchia Johnny che pensatore, che idealista…
E’ la fisiognomica che lo tradisce, i pensieri sono dei pennelli che trasformano il corpo, che cazzo di pensieri ha Toscani per apparire simile ad un maiale?
Quanti ne ha accolti Toscani, di migranti in casa sua?
Come le ONG con IMO dell’Italia: zero!
Ma torniamo alla vera notizia, che NESSUNO VI HA FATTO NOTARE: E’ LA UE CHE DICHIARA UFFICIALMENTE L’ ITALIA “PAESE DI SECONDO APPRODO”.
La trattativa è stata raccontata dalla BONINO.
La UE ha trattato!
E quindi SAPEVA E SA’ CHE L’ITALIA E’ “SECONDO APPRODO”!
Renzi ha ottenuto “flessibilità”, quindi è vero!.
Possiamo e dobbiamo far agire il diritto internazionale e chiedere risarcimenti a decine di miliardi di euro a quegli stati in cui in violazione di ogni trattato hanno causato danni incalcolabili all’Italia.  
Di Franco Remondina (Dodicesima.com)

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