1897

Pensa che cosa è diventata la scienza…
Gli indottrinati dalla scienza, col supporto di Hollywood, credono che siamo un granello di polvere ai margini di una galassia, che gira attorno a una stella, il Sole…
Pensa che roba…
Eppure basta o basterebbe considerare il fatto che l’acqua si stende sempre in piano per capire che il pianeta, cioè un piano orizzontale, non è sferico.

Peraltro la cosa è stata SEMPRE risaputa:

Da ANTICHITA’ GIUDAICHE di FLAVIO GIUSEPPE

La Creazione*
I, i. In principio Dio creò 7il cielo e la terra. La terra
non era visibile, ma nascosta in tenebra profonda, e un
vento la sorvolava: allora Dio ordinò che apparisse la
luce.
Fatto questo, considerò tutta la materia, Egli separò
la luce dalla tenebra, chiamò questa «notte» e quella
«giorno», denominando «mattino» e «sera» l’inizio
del giorno e la sua fine.
E questa è la prima giornata, ma Mosè la chiamò
«una» giornata; potrei ora darne il motivo, ma ho
promesso di dare ragione di ogni cosa altrove:
rimando a suo tempo il motivo di questo, non vedo
alcuna ragione di farlo adesso.
Dopo questo, nel secondo giorno, sovrappose il cielo
alle altre cose; quando Egli volle lo divise dal resto
assegnandogli un posto a parte legandogli
strettamente attorno del ghiaccio dotandolo di umido e
di piovosità a favore della terra che trae vantaggio
dalle piogge.

Nel terzo giorno pose all’asciutto la terra
circondandola col mare; nello stesso giorno, dalla terra
sorsero improvvisamente piante e semi. Nel quarto
giorno abbellì il cielo col sole, la luna, gli altri astri,
ordinò loro quei movimenti e quei giri che
apertamente seguono il volgere delle stagioni.
Nel quinto giorno fece uscire gli animali: quelli che
nuotano e quelli che volano, secondo la loro specie, gli
uni nell’acqua, gli altri nell’aria, collegandoli con una
associazione e unione reciproca affinché generando,
crescessero e moltiplicassero la loro specie. Nel sesto
giorno creò i quadrupedi: li fece maschio e femmina.
In questo giorno formò anche l’uomo.Mosè dice che
il mondo e tutte le cose che sono in esso furono fatte
in sei intere giornate e che nel settimo giorno (Dio)
alzò le Sue mani dall’opera riposandosi; per questo
motivo anche noi sospendiamo le nostre fatiche in
questo giorno e lo chiamiamo sabato, parola che nella
lingua ebraica significa «quiete».
E qui, dopo il settimo giorno, Mosè incomincia a
interessarsi della natura parlando così della
costituzione dell’uomo.
«Dio formò l’uomo prendendo della polvere dalla
terra, e immise in essa spirito e psiche». Quest’uomo
lo chiamò «Adamo»
8 – che nella lingua ebraica
significa «rosso» – perché venne impastato con terra
rossa; tale appunto è la terra vergine e pura.
Dio poi schierò gli animali davanti ad Adamo
mostrandoglieli secondo le loro specie, femmine e
maschi; ad essi egli impose i nomi con i quali ancora
adesso sono chiamati. Dio, vedendo che Adamo non
aveva una compagna femmina per generare ed essere
consorte (veramente non c’era) e accorgendosi con
stupore che le altre creature ce l’avevano, mentre lui
dormiva,
estrasse da lui una costola e con essa formò una
donna; quando gli fu presentata, Adamo riconobbe che
era stata tratta da sé e la chiamò «Essa»
che nella lingua ebraica vuol dire «donna». Ma il nome della
prima donna fu «Eva»
che significa «madre di tutti»
(i viventi).
Mosè inoltre disse che Dio piantò anche un Paradiso
ad Oriente fecondo di ogni albero da frutta; e tra
questi vi era un albero della vita e un altro della
saggezza con la quale si discerneva che cosa era bene e
che cosa era male; 37 e in questo giardino Egli
introdusse Adamo e sua moglie e ordinò loro di fare
attenzione agli alberi. Questo giardino era bagnato da
un fiume che circondava tutt’intorno la terra e si
divideva in quattro parti: 38 una di queste è detta
Feison, nome che significa «moltitudine», e corre
verso l’India e si getta nell’Oceano, e dai Greci è detto
Gange; 39 l’Eufrate
12 e il Tigri si gettano nel Mar Rosso
13 l’Eufrate è detto Foras che significa
«dispersione» o «fiore», e il Tigri «Diglat»
14 che significa sia «ristrettezza» sia «rapidità», in fine il
Gheón 15, che scorre attraverso l’Egitto, che significa
«ciò che spunta per noi dall’altro mondo», e dai Greci
è detto Nilo.

Ma soprattutto è la Luna che dimostra quanto sia falsa la scienza:
La Luna si comporta come uno specchio e riflette quello che c’è sotto. Le macchie nere che compaiono sulla superficie della Luna sono le masse dei continenti presenti all’interno e all’esterno del cerchio di ghiaccio.
Come?
Esattamente, ci sono altri continenti oltre il cerchio di ghiaccio, e ci sono razze aliene in quei continenti.
Aliene significa “straniero”…
Infatti non vivono all’interno del cerchio di ghiaccio.
Il cerchio di ghiaccio si sposta inesorabilmente in senso antiorario.
E’ questo che gli uomini hanno sempre saputo!
Ma scommetto che grazie alla Nasa e alle riviste di informazione “scientifica e alla fantascienza diventata scienza, ancora credi che si possa andare sulla Luna e poi su Marte e poi a fare in culo…
Altro da dire ci sarebbe, ma non è il caso.

Di Franco Remondina

3 risposte a “1897”

  1. Il cerchio di ghiaccio è la terra “ piatta” ??
    E se la luna è uno specchio e riflette la terra (significa che viviamo in una realtà multidimensionale ) e che la luna è un oggetto riflettente e non un pianeta?
    Ed il Sole? E i pianeti e le galassie ?
    Di cosa e come sono composti ?

  2. La gente, per la maggiore non vuole sentire, farsi domande, fare almeno un piccolo sforzo per comprendere di piu’.
    Sembra che per loro ci sia un muro da non superare, oltre il quale esiste solamente la paura di perdere le proprie sicurezze e certezze.
    Ma prima o poi quest’ultime verranno messe in discussione.
    L’acqua si stende su un piano, non e’ difficile da capire, ancor meno da sperimentare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.