Hal Turner è per certi versi incastrato nella narrazione, come ogni altro cronista, pur avendo una brillante capacità di cogliere le relazioni causa-effetto, è incastrato nello spirito della narrazione.
Succede a tutti quelli che leggo, inconsapevolmente alimentano la narrazione, invece di controbattere con una narrazione differente, una sorta di “possibilismo trascendente”, Turner e Co inducono gli alternativi a emozionare in tal senso.
Non sto generalizzando, accade sempre, ma forse non è più Continua a leggere….



