Eppur si muove, e non è la terra…

La narrativa, le candele, la doccia fredda, il condizionatore, il termostato…
Cazzate, solo stupidaggini.
Non c’è alternativa al gas russo.
Altro che eolico, green, rinnovabili, solare… se non arriva il gas, la macchina? va va vouma…

La Germania è in questo momento vicina al crack sociale…

Ma non per il riscaldamento, per la chiusura delle industrie.
Senza gas russo: chiudono tutto.
Per appiattire la curva?
Quale curva?

Non ci sono curve, si cade in verticale, a piombo…

Sembra che diventi evidente a tutti…

https://lesobservateurs.ch/2022/08/15/conflit-ukraine-russie-du-fantasme-a-la-realite-de-lillusion-a-la-desillusion/

Articolo pubblicato il 15.08.2022

Generale (2s) Antoine Martinez – 26 luglio 2022

Di fronte alla guerra in Ucraina che poteva e doveva essere evitata, abbiamo ancora il diritto, in un mondo che si dice libero, di cogliere questa drammatica situazione con una griglia di lettura non manichea, o siamo chiamati a sottometterci all’unica verità ufficialmente dispensata sotto pena di essere insultata e insultata?

Perché sì, questo conflitto potrebbe essere evitato ammettendo oggettivamente, dopo la continua espansione della NATO dalla fine della Guerra Fredda verso i confini russi – ossessione per alcuni diventata patologica – che l’ammissione dell’Ucraina in questa organizzazione non è accettabile perché costituisce un casus belli per la Russia.

L’articolo è lunghetto, ma poi giunge a questa conclusione:

LA SCONFITTA DELL’UCRAINA SEGNHERÀ LA MORTE DELLA NATO

[…]

Le folli conclusioni di questo vertice di Madrid devono essere un’occasione per la Francia di decidere di lasciare la NATO perché l’obiettivo è, ovviamente, trasformare l’UE in un’alleanza militare impegnata in una cultura di guerra. Dobbiamo, inoltre, essere pienamente consapevoli che questa NATO costituisce, in realtà, un grande ostacolo all’espressione della sovranità dei paesi europei e quindi della sovranità della Francia (della sovranità europea, come direbbe il Presidente della Repubblica francese , Emanuele Macron). In un contesto di totale sottomissione a questa organizzazione, e quindi agli Stati Uniti, non c’è infatti dubbio che l’UE possa accedere alla sua autonomia strategica, pur essendo uno dei suoi obiettivi politici, concetto approvato dal Consiglio europeo e citato più volte dal presidente francese.

Nel contesto attuale, la NATO rappresenta quindi un grosso ostacolo a questa autonomia strategica, ma anche un grosso ostacolo allo sviluppo dell’industria europea della difesa. La lobby americana delle armi è qui, ancora una volta, al lavoro contro i nostri interessi. Senza una ferma volontà di spingere per un’industria europea della difesa veramente efficiente, non ci sarà mai autonomia strategica europea. E senza l’autonomia strategica europea non ci sarà mai una difesa europea, cioè una capacità specifica dei paesi europei di unirsi per difendere i propri interessi e la pace solo sul suolo europeo, cioè mezzi organizzati e comandati dagli europei in completa indipendenza, con mezzi dotati di equipaggiamenti e armamenti europei. Non capirlo significa rinunciare a qualsiasi capacità di prendere decisioni indipendenti e sovrane. D’altra parte, è accettare tutte le conseguenze di un allineamento cieco e dell’appartenenza a un’organizzazione guerrafondaia. La Francia non può condividere né gli interessi strategici né la visione del mondo di questa NATO sottomessa agli Stati Uniti.

Detto questo, lo svolgimento di questo vertice Nato a Madrid, quattro mesi dopo l’inizio delle operazioni, conferma la sua incapacità, la sua impossibilità, nonostante le minacce formulate contro la Russia, di dissuadere quest’ultima dall’impegnarsi in Ucraina. Né potrà impedirgli di vincere questa guerra che inevitabilmente si concluderà con la dislocazione dell’Ucraina. Si tratta quindi di una vera umiliazione per la NATO che ha subito una schiacciante sconfitta di fronte alla determinazione russa. La NATO aveva vinto la guerra contro il Patto di Varsavia una trentina di anni fa. Oggi il Patto di Varsavia è scomparso, ma la NATO ha perso la guerra che ha condotto contro la Russia. Questo fallimento potrebbe benissimo materializzare il suo canto del cigno e alla fine segnare la sua morte programmata.

Gli stati dell’Europa si rendono conto che finiranno in macerie, mentre dall’altra parte, in US, godono di questo?

Ne vediamo di cambiamenti, perchè anche se non è ancora visibile, si muove, eccome se si muove!

Di Franco Remondina

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