GLI INVISIBILI

 

Di Franco Remondina  (dodicesima.com)

Lo spirito occidentale è scomparso! Che cosa sia quel che intendo per “spirito occidentale” cerco di spiegarvelo…

Non ci sono solamente i pensieri individuali, c’è un pensiero sociale che viene alimentato dalla condivisione di ciascuno. Possiamo chiamarlo lo “spirito condiviso”, cioè quell’ammissione implicita che ci sia qualcuno che la pensa diversamente da te, ma che non sia pericoloso.

Mettiamola in altri termini, lo “spirito condiviso” ti permette di concepire come nemico chi non la pensa come te, ma pochè vale anche per lui, non ci si spara grazie allo stesso spirito di condivisione di un “qualcosa”.

Le Costituzioni, ogni costituzione, di ogni stato, è il documento che certifica “lo spirito condiviso”.

Quando vi dicono che la nostra Costituzione è vecchia, significa che “non si condivide lo spirito”.

I primi a cambiare la nostra Costituzione? Prodi e la sinistra. Cosa non condividevano? L’uguaglianza! La proprietà privata, la dignità, questo è quello che non condividevano e non condividono.

La “superiorità morale” che hanno vantato per decenni, sìc e strasìc!, era una pura invenzione, un falso storico. I fatti sono ed erano diversi… o devo ricordarvi i maneggi di Telecom Serbia, Unipol Montepaschi, le cooperative etc etc?

Questo atteggiamento ostentato di “superiorità morale”, mai supportata dai fatti, fa il paio con la chiesa, anche lei alle prese con l’assoluta discrepanza tra ciò che professa e ciò che fa, tra fatti e affermazioni…

La piramidalizzazione sociale che si è venuta a formare in quest’ultimo trentennio, è conseguenza diretta della “non condivisione” di principi di uguaglianza sanciti come “spirito condiviso” dalle Costituzioni.

L’effetto della piramidalizzazione è stata la creazione di un mondo finto, quello delle televisioni, da cui viene escluso il 99% delle persone, ha fatto di nuovo sorgere il fenomeno degli “invisibili”, coloro che si sentono esclusi e che affrontano individualmente la verifica, nei loro pensieri, della falsità del dettato costituzionale.

Lo “spirito condiviso”, per queste persone viene meno e produce quel che leggete ogni giorno: sparatori occasionali che uccidono spettatori occasionali.

È stata la creazione di questo secondo mondo, quello dell’1%, il tradimento dello “spirito occidentale”!

Il popolo degli invisibili, non essendo protagonista, non viene raccontato e alcuni “invisibili” danno fuori di testa?

Non è esattamente così, c’è qualcosa di più sottile, c’è: la percezione.

È come se in ognuno ci fosse un organo di senso che si attiva in determinate circostanze e che fa incarnare a qualcuno la rabbia per la falsità dilagante.

In Francia, in Russia, in america è già accaduto, in poco tempo, ciò che sembrava permanente è divenuto vecchio, odioso, intollerabile.

La tolleranza di chi la pensa in modo diverso e la tutela di questo, attraverso leggi e impulso culturale, è sempre stata l’arma vincente del modello occidentale. L’inizio della fine dell’Occidente è stata la messa fuorilegge del negazionismo sulla shoah ebraica, quando pretendi che chi la pensa diversamente da te diventi illegale, fuorilegge, tu neghi lo “spirito condiviso”, quando fai leggi che favoriscono le banche, tu costruisci il mondo della “non condivisione” e fai sorgere gli “invisibili”.

Loro hanno un’altra condivisione, ad un certo punto quel “qualcosa”, quell’organo di senso, invisibile pure lui, di percezione di sè, fa cogliere l’incongruenza, la falsità e pone in essere la rivoluzione.

Che non è una rivoluzione: quella l’ha fatta l’1%, quella degli invisibili è il ripristino della costituzionalità.

Di Franco Remondina

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