SOLDI PRET A PORTER

 

Di Franco Remondina  (dodicesima.com)

“The Money Show”, la mostra allestita da Jervé, è un avvenimento culturale?

La domanda non è polemica, anzi, tutt’altro, è la consacrazione storica del livello mutante che il denaro ha conseguito nell’ultimo periodo.

La mostra, rappresenta il nuovo volto del denaro, un volto nuovo, le “banconote” come arte visiva!

La moneta attuale, priva di controvalore, priva di convertibilità in beni fisici, viene chiamata “moneta fiat”, cioè basata sulla fiducia.

Che cosa significa?

Significa che le banconote sono solo quel che sono: fogli di carta e devono il loro valore al fatto che ci sia chi le accetta come “valore”!

Da un punto di vista legislativo quindi non è più possibile in termini di principio, considerarle una “promessa di convertibilità”, per esempio in oro, questo pone un problema legale: non è possibile accusare legalmente i falsari.

Per questo, questa mostra.

Le banconote col copyright!

Il denaro come arte pret a porter, che puoi tenere in tasca, per consolare il gusto estetico, la necessità del trovare soddisfazione visiva osservando una banconota, deve essere “autentico”…

Per questo c’è la “C” di copyright, per obbligarti a sognare in modo “autorizzato”.

Se sognare diventa un atto legato al possesso di una banconota, questo rende involutiva, per la specie uomo, una funzione peculiare come l’immaginazione, come la fantasia.

Anche per questo, questa mostra.

Per poter evitare che il gusto estetico divenga terra di conquista di una “C” di copyright.

Se non si comprende il pericolo, la specie uomo ha perso la sua connessione di libertà con il Tutto.

Possiamo sognare anche in modo non autorizzato!

Dobbiamo.

Di Franco Remondina

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