L’attuale stato dell’arte riguardo alle memorie dati?
E’ una informazione riservata!
Non veniamo informati correttamente, come da prassi, tuttavia si può ragionevolmente giungere alla conclusione che i data centers e in generale le banche (sic.. definizione non certo formale ma sostanziale) dati, non godano di buona salute.
Le voci discordanti sull’uso dell’IA e il comportamento schizofrenico del presidente US e di Israele dicono che qualcosa non va.
E’ successo qualcosa che non vogliono dirci?
Se tutto funzionasse perfettamente, se tutto filasse liscio, agirebbero come stanno agendo?
La risposta è no!
C’è di certo una spaccatura!
Se fossero in pieno controllo della situazione la recente visita dei factotum US-Israele in Cina avrebbe mostrato vasta eco sui media, invece nessuna eco.
Cosa diavolo sono andati a concordare Elon Musk &Co in Cina?
I cinesi sanno che le banche dati sono “non stabili”?
Solo in quel caso avrebbero preso a bastonate sui denti i “padroni del mondo” , infatti è quel che Elon & Co hanno ottenuto: bastonate!
Sono andati in Cina a bluffare di avere il controllo delle memorie?
Si, c’hanno provato, ma i cinesi hanno visto il bluff e hanno rilanciato.
Risultato?
Sono tornati con la coda tra le gambe.
Quindi?
Avremo sorprese colossali?
Se le memorie morìano cioè sono soggette a una inaspettabile morìa, siamo di fronte a una resa?
Sono domande, solo domande…
Le risposte , come in quella vecchia canzone emblema dell’occidente che fu, soffiano nel vento!
Di Franco Remondina

