Quando pensate che siete di sinistra… RICORDATEVI QUESTO!

http://www.occhidellaguerra.it/carte-prepagate-ai-migranti-pagano-soros-unione-europea/

Estratto dall’articolo:

Dalle parole ai fatti, perché Humanity Ventures ora è realtà. Secondo il sito sloveno Nova24, che cita fonti interne alla polizia croata, ai migranti che attraversano i balcani verrebbero distribuite delle carte prepagate: “I migranti illegali che rispediamo a casa, nel giro di pochi giorni si ripresentano per provare e rientrare in Croazia. Alcuni sono molto poveri, ma la maggior parte di loro sono ben equipaggiati, con scarpe e vestiti nuovi, smartphone sofisticati e di ultima generazione, persino armi. E tutti hanno in dotazione una Mastercard senza nome ma con la dicitura Unhcr e un numero stampigliato. Quello che non ci spieghiamo è da quale conto ritirino i soldi dagli sportelli automatici”.

Soros e Mastercard

Se al momento non è affatto chiaro il ruolo dell’Unione europa e soprattutto delle Nazioni Unite, ci sono meno dubbi sul coinvolgimento di Mastercard che sul proprio sito ufficiale annunciava l’avvio del progetto in collaborazione con il fondatore della Open Society Foundations: “Nonostante miliardi di dollari dati in assistenza umanitaria e allo sviluppo ogni anno – si legge nella nota ufficiale – milioni di persone rimangono emarginate. Mastercard e George Soros credono che le capacità del settore privato, unitamente a investimenti strategici a lungo termine, possano stimolare lo sviluppo e trasformare la vita per i meno abbienti. “Humanity Ventures è destinato ad essere redditizio in modo da stimolare il coinvolgimento di altri imprenditori”, ha detto Soros.

In un’altra nota ufficiale datata giugno 2016, il colosso conferma il proprio impegno su questo fronte: “Sfruttando le nostre tecnologie e prodotti come MasterCard Aid Network e Prepaid, Mastercard collabora con i partner per fornire servizi essenziali nei momenti più critici della vita dei rifugiati. Ad oggi, le carte Mastercard Aid e Prepaid sono state impiegate in missioni umanitarie in Africa, Asia ed Europa – in paesi come Turchia, Kenya, Yemen, Nepal, Etiopia, Nigeria, Niger, Filippine e Grecia – e sono disponibili per supportare migliaia di beneficiari”.

 

Di Franco Remondina (Dodicesima.com)

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