BAGNAI CHE FAI?

 

…SFOTTI?

Di Franco Remondina  (dodicesima.com)

È ufficiale: i “no euro” di sinistra sono un problema!

Per noi, non per l’euro!

Ieri, primo maggio, su “il Fatto Quotidiano” una intervista ad Alberto Bagnai: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/01/politica-monetaria-ecco-lhelicopter-money-la-mancia-ai-cittadini-per-non-fare-gli-investimenti-pubblici/2676715/

Bagnai, che passa per “economista”, non capisce una mazza.

Il sottoscritto, che è un nessuno, che invece di essere “economista”, è solo sé stesso, studiando e capendo, di economia, può ben dirlo.

Bagnai, o è colluso o non capisce!

C’è un moloch nella sinistra, e se a Bagnai, invece che a me o ad altri, il Fatto Quotidiano, concede una intervista, significa che Bagnai difenderà il moloch: “LE TASSE”.

Abbiamo le tasse più alte del mondo, ma – ancora – non bastano.

La BCE e BankItalia, acquisteranno da qui alla fine del 2017 circa 400 miliardi di euro di BTP.

Sapete che significa? Che il debito pubblico diminuisce di 400 miliardi.

Perché è questo che Bagnai e tutti i sinistri del mondo non capiscono: l’economia. Il “denaro dall’elicottero”, significa che ci sono due tipi di denaro: quello a debito e le banconote.

Il denaro a debito è quello creato dalle banche, è quello elettronico delle carte di credito, dei bancomat, è il denaro sul conto corrente. Denaro virtuale, che esiste solo sul terminale del computer. Questo denaro non esiste materialmente! Però, dovete pagarci gli interessi e le commissioni su ogni operazione.

Il denaro non a debito, sono le banconote! Dopo ogni transazione esso rimane della stessa quantità.

Se 100 euro di denaro bancario cambiano di mano per 50 volte, alla fine sono diventati 53 euro per via del prelievo per “commissione”, se una banconota viene scambiata per 1000 volte essa mantiene il valore nominale intatto, cioè resta una banconota di 100 euro!

Capite perchè c’è la lotta al contante? Perchè toglie guadagno alle banche!

Cosi Bagnai dice che :

“L’elicottero monetario non è solo ingiusto (rischia di dare a chi già ha), ma anche inefficiente. Peraltro, molti di noi, se ricevessero un assegno, oggi lo terrebbero da parte per ripianare debiti o pagare imposte. Altro che rianimare l’economia! Il motivo di questa proposta inefficace e demagogica è semplice: dare ai cittadini una mancia, anziché un lavoro, aiuta a sedare il dissenso, senza alterare i rapporti di forza fra lavoro e capitale. Il capitale preferisce che lo Stato dia ai disoccupati una mancia anziché un lavoro, perché la disoccupazione aiuta a contenere i salari, e quindi a espandere i profitti. Coopera al progetto la Banca centrale, che per proteggere il capitale ostacola politiche keynesiane di difesa dell’occupazione, negando il finanziamento della spesa pubblica con moneta.”

COOOSAAAA?

Minchia Johnny, ti danno 10000 euro, ti ridanno indietro soldi che ti hanno “fregato” con le tasse, tu li usi per pagarti la rata del mutuo, qualche debito arretrato, hai più soldi da spendere, fai qualche acquisto (incrementi la domanda aggregata), insomma vivi meglio e questo Bagnai lo definisce “INEFFICIENTE”?

Lo dice lui che: “molti di noi, se ricevessero un assegno, oggi lo terrebbero da parte per ripianare debiti o pagare imposte.

(Allora, delle due l’una: o le tasse sono necessarie per il bilancio dello stato o il denaro si crea dal nulla e lo si può stampare a costo zero per pagarci il “debito” e le tasse possono essere ridotte) 

Bagnai, ci prendi per il culo?

Le tasse sono illegittime, sono legali ma illegittime, perché la base legale è stata votata e resa legge sulla base di una incapacità a comprendere l’economia in un sistema a valuta fiat, cioè basata su una moneta fatta solo di carta.

Ogni debito pubblico può essere azzerato stampando moneta e con questa moneta acquistare il debito.

Invece Bagnai, propone investimenti pubblici, cioè emissione di altro debito, su cui si pagheranno interessi…

Dovrebbe sedare il suo dissenso intellettual-economistico mentale, invece che proporre Keynes, che ha fallito, come interpretazione e come modalità.

Di Franco Remondina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *