DEBOLE E/O FORTE???

 

Di Franco Remondina  (dodicesima.com)

Le parole hanno ancora un valore? Cioè, tutta quella serie di dichiarazioni fatta da personaggi come Prodi e altri che erano andati in tv e sui giornali a dire che “L’Euro è irreversibile!”, dove sono andati? Dove penso dovrebbero essere mandati?

No, sono ancora in giro!

È questo: non importa quanto siano sputtanati dai fatti, loro sono sempre lì e trovano giornali e tv che li trattano come “autorità” sapienti.

Mi viene in mente Giannino e la sua laurea inesistente… è ancora in tv a dire castronerie economiche, ma passa per uno che “ne sa” invece che per il manipolatore che è!

Abbiamo un problema serio: siamo manipolati da questi personaggi.

Prendi Tsipras… media e tv e blogs… Allora, Putin che lo chiama, Li Keqiang anche lui, e alla fine lui che fa? Chiama Obama!

Che significa? Forse che tutti questi movimenti politici che salgono alla ribalta dei media sono “operazioni di manipolazione” dell’intelligence americana? Come le varie rivoluzioni colorate di ogni latitudine?

È una domanda che uno si deve porre, se vuole capire come sono le cose. Cosa usano le rivoluzioni politico-colorate? Il vecchio, superato linguaggio della sinistra della “uguaglianza”… del “se tutti…”, un linguaggio ideale che ha presa sulla massa.

Un linguaggio constatativo dei deboli.

Se metti assieme tanti deboli, ottieni solo una debolezza più grande!

Non ottieni mai una forza!

Il debole è debole perché si sente e si ritiene solo contro gli eventi. Non potrà mai, e sottolineo mai, essere uno forte. È una constatazione.

Ovviamente in fase di ascesa di consenso, le intelligences minimizzano questo fattore, lo fanno scomparire portando il focus su pregi dell’idealismo, ma alla prova dei fatti emergono subito le debolezze intrinsecamente connaturate degli individui. Questo porta quasi immediatamente a divisioni, a distinguo individuali. È quello che accade sempre a tutte le latitudini, con “Occupy Wall Street”, con Tsipras, con M5S, con Ciudados e Podemos… non ho bisogno neppure di soggiungere “Vediamo…”.

Domanda: perchè vengono alla ribalta solo un certo tipo di movimenti?

Per le ragioni sopra scritte: controllo!

Seconda domanda: se quei movimenti sono visti come “positivi” per le intelligences, quali sono quelli visti come “negativi”?

Perché è di questo che si tratta: controllo.

Perché Casa Pound viene sempre descritto alla stessa maniera: beceri, ignoranti, bestie? C’è il suo perché.

Lasciamo perdere l’ideologia, non è quello il punto, la vera questione è la percezione di sé stessi.

Quando vedi uno “deciso”, disposto in maniera individuale a dire che “può”, tu che sei inquinato dall’impossibilità della debolezza, non trovi corrispondenza.

Invece di constatare che sei debole, preferisci negarlo a te stesso.

Allora ci si nasconde dietro l’ideologia, l’aggregazione ideologica della debolezza.

L’ideologia di sinistra è l’ideologia dell’”orgoglio del debole”. Incolpano sempre “gli altri”, sono ossessionati dal dare la colpa a qualcun altro. Su questo atteggiamento chiedono aggregazione e poiché ci sono più deboli che forti, l’aggregazione vive sull’illusione che la debolezza possa divenire forza per questioni numeriche. Impossibile!

Ogni volta che la storia ha permesso la pratica della ideologia sinistroide, è stato un’immenso fallimento.

Inutile che citi URSS, Mao Tsè Tung, Pol Pot, Cuba?

Il punto è sempre quello: Può un debole dare vita a qualcosa di forte?

Se non è forte, non può diventarlo!

Di Franco Remondina

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