IL RICICLO DEL DON

 

Di Franco Remondina  (dodicesima.com)

Se ho compreso bene, il legno, la carta, le lattine, si possono riciclare… mmmh, scusate ma torno sull’enciclica papale per  un caso di cronaca che conosco: il confessore di Formigoni!

I pedofili, si possono riciclare o no? L’enciclica non lo dice! La pratica della nuova chiesa di Francesco I°, è di riciclarli. Dopo aver difeso i Rom, gli immigrati, i gay, adesso i pedofili?

La “misericordia di questo Papa è sconfinata? No, direi che è sconfinatamente indirizzata. Il confessore di Formigoni, Don Inzoli, è stato spretato, ma poi ri-pretato dopo l’appello alla commissione vaticana.

Abbiamo avuto come “condizione”, posta dalla “dottrina della santa fede”, l’organo vaticano che dirime le questioni che riguardano i preti, la “somministrazione medicinale perenne”, cioè la castrazione chimica. Eeh si, se la proponi tu, sei un fascista, e gli “antagonisti”, i cervelloni sinistroidi come Mughini o altri ti danno del fascista, ma se lo dice la chiesa, specie la “nuova chiesa” di questo Papa, allora zitti tutti. Tuttavia, il punto non è questo, il punto è lo schifo che non si vuole vedere, ma nemmeno denunciare.

I genitori, la mamma e i papà di quei ragazzini che sono stati violentati sessualmente, dov’erano? Che cosa vedevano in quel prete? Vedevano un’opportunità sociale? Erano disposti a sacrificare i figli, l’equilibrio sessuale dei figli per un “tornaconto” di qualsivoglia natura? Questo è il punto: esistono “tariffari sociali” che si preferisce pagare? Un simile modo di vedere le cose è il sintomo che l’occidente non ha altro valore di riferimento che la “paura di non farcela”.

Domande che si devono porre, che vanno fatte perché almeno si abbozzi un qualche tipo di risposta…

Il confessore di Formigoni che era organizzatore di “ritiri spirituali”, incriminato, scandalosamente in ritardo grazie all’omertà di genitori, frequentava politici, di Comunione e Liberazione. Era uno che si dava da fare, non solo “sessualmente”, si dava da fare millantando chissà quali appoggi politico-ecclesiastici, il tutto per costruire quell’omertà necessaria alla prassi mafiosa in essere, ovvero quella di CL che è la piovra i cui tentacoli in lombardia vanno dai primari della sanità alle opere pubbliche, ai pedaggi stradali8 come si è visto con Lupi, altro esponente finito nel mirino della magistratura per “comportamenti non convenzionali”, ovvero il pizzo sui pedaggi autostradali(?) e collegamenti con “mafia capitale”.

Ma, ripeto, non è “Comunione e Liberazione” il problema, è quel tipo di ambiente che si è creato! Sono le persone, i genitori di quei bambini che rappresentano il vero problema! Invece di difendere i figli li esortano alla “necessità del sacrificio” per difendere lo status sociale.

La “Passione” nelle scritture è la sofferenza dell’Io, invece per il confessore di Formigoni era l’opportunità, la scorciatoia , verso il “Jus primae noctis” del medioevo. Perché è tollerando questi preti, questi comportamenti, è li che stiamo tornando.

È la tolleranza in genere, che ci porta lì, il non rispetto verso sé stessi e gli altri, il non rispetto del meglio di sé, che permette i don Inzoli, il titolo “don” implica “rispetto”, “timore”, come per i capi mafia, i padrini, che ho guardato bene, nell’enciclica, non si possono riciclare!

Di Franco Remondina

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