GRECITÀ

 

di Franco Remondina

Tsipras e Varufakis sono di fronte al dilemma: rispettare la parola data ai greci o fare come Renzi da noi, fotterli.

A sentire i nostri economisti come Giavazzi, non avremo ripercussioni.

Questi economisti che non ne hanno mai azzeccata una che è una dal 2007, sono ancora lì a dettare proclami che poi si traducono in cagate pazzesche, ma scrivono sui giornali economici di riferimento. Ho il sospetto che senza questi “economisti” il mondo sarebbe ben diverso. Il punto è questo!

Adesso tutti a dirti che non ci sarà alcun problema, anzi: “Se i greci hanno scelto la povertà, lasciamoli andare…” Lo dicono così, come se adesso i greci vivessero da nababbi. Greci, un popolo che fu grande, sterminato da uno che è sempre stato un mediocre, un vile, un venduto economista?

Non so voi, ma fra i greci e Giavazzi, io tifo per i greci.

Mostrassero ciò che sono stati alle Termopili dove cambiarono la storia del mondo, entrerebbero nell’immortalità storica. Perché è di questo che si tratta!

Questo mondo, il mondo dei Giavazzi va sterminato, distrutto, prima che distrugga noi e tutti.

Tsipras ha vinto le elezioni e ha aperto una “possibilità”. Rappresenta la speranza del mondo, ma tra speranza e consapevolezza non c’è paragone. Tsipras, con la sua “grecità”, mette a dura prova i fantocci che cianciano di economia. Fosse per Giavazzi, se i greci “crepassero”, sarebbe una liberazione? Pare di si! Il DIO DENARO!

Allora, se questo è il gioco che si vuol giocare, magari i greci con la grecità nel loro sangue, potrebbero prima di “crepare”, come è auspicio di Giavazzi e della commissione europea, decidere di crepare da greci antichi, quelli grandi, quelli che forgiarono il mondo antico, che studiamo ancora nelle scuole, gli  Aristotele, i Platone, ma anche gli Ulisse e gli Achille, che vinsero Troia, che sconfissero i Persiani a Maratona, cioè combattendo.

Uomo contro uomo! Non combattendo con manifestazioni, uomo contro uomo! Quanti Giavazzi morirebbero? Perché se la partita diventa questa , non ci saranno guardie del corpo a sufficienza per proteggere questi giavazzatori.

Tsipras sa che è così! La grecità è “qualcosa” che da noi non si capisce ma da loro sì, la capacità di sentire le voci del passato, di sentire la fierezza di ciò che furono.

Non può più prendere per il culo questa roba Tsipras, prima di  essere un politico è un “greco”, almeno io spero che lo sia! Se non lo sarà Tsipras, non importa, lo sarà quello dopo di lui o dopo ancora, ma di una cosa sono certo, la Grecia, i greci, stanno lottando per la loro vita.

Se falliscono in questo, saremo noi a vendicarli!

 

Di Franco Remondina

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