IN NOME DI CHI?

 

Di Franco Remondina  (dodicesima.com)

Oh la la… il nostro leader maximo che parla come uno statista: “Non siamo ostili ad un intervento in Siria… purchè…”

È quel “siamo” che preoccupa.

Un governo, che se va bene rappresenta meno di una persona su cinque degli elettori, intende dire che “siamo” disposti a foraggiare un atto di guerra?

Ma, la nostra costituzione non dice:

ARTICOLO 11 – L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

???

Uno su cinque la vuol fare? I dementi che parlano di geopolitica in un mondo global-finanziario sono patetici.

La geopolitica è figlia del mondo post WWM II, cioè del secondo dopoguerra, diviso tra il blocco occidentale e quello sovietico. In un mondo come l’attuale non esiste geopolitica se non per USA e Israele, sì, la geopolitica esiste paradossalmente perché esistono loro.

Sono i mestatori internazionali, hanno intelligences che armano terroristi e in cambio hanno il plauso istituzionale globale.

È chiaro come gli USA e Israele siano, a dispetto della geopolitica, gli attaccabrighe del mondo. Dopo venticinque anni di lotta al terrorismo, sempre con i soliti discorsi, il solito copione, le solite intrusioni intellettuali, quello che è venuto alla luce è il mondo finto.

Un mondo dove il terrorismo è quello delle elites contro la povera gente.

Ci fosse un kamikaze che faccia saltare per aria un CEO, un parlamentare, un membro del governo…. azz, non c’è n’è uno. Vanno al Bataclan… ammazzano la povera gente, sempre.

Poi, quelli della geopolitica, vanno in tv a depistare le opinioni.

È grazie a questa struttura di esperti che non si cava mai un ragno dal buco. Il nostro leader maximo, va e parla come se fosse stato eletto plebiscitariamente e dice “Non siamo…” è lui che “non è”!

Gli ultimi interventi di guerra sono sempre stati fatti da governi PD, D’alema e la serbia, Napolitano e la Libia etc

Abbiamo quindi la stessa classe politica, gli stessi parametri, a parole: guerra al terrorismo, nei fatti invece, lo facciamo noi il terrorismo.

Che vuo dire “Non siamo”?

Il punto vero è questo: chi terrorizza è anche quello che combatte chi terrorizza.

Venticinque anni, da Bush a Obama… Risultati?

Adesso salta improvvisamente fuori che “Non siamo ostili..”…Siamo “ostilissimi”, cazzo se siamo “ostili”, a quelli come questo leader mai eletto, siamo ostili a questi giornalisti venduti, a questa magistratura disonorata, a questa chiesa, a questo Papa ridicolo che si porta in tasca la “passione di Cristo” perchè dimostra che DIO ha fallito…

Siamo ostili verso questa gente. Siamo!

Di Franco Remondina

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