PD=PARODIA DEMOCRATICA

C’è voluta l’odiosa Emma Bonino per fare quel che nessuno aveva il coraggio e l’onore di fare: DICHIARARE IL VERO!
Ripeto Emma Bonino è quanto di più massone esista nel panorama di intrallazzo politico europeo, una “sottomente”, capace di astrazione solo al negativo.
Le cose che nella sua vita ha detto, Emma Bonino non le ha pensate lei, erano pensate da qualcunaltro, lei aveva solo la capacità di “fingere” che fosse una sua visione, sua e di quello sfigatissimo Pannella dei digiuni a oltranza, salvo poi apparire sempre grassoccio come un maiale all’ingrasso.
E’ toccato a lei il compito di dire come stavano le cose: E’ STATO IL PD A VOLERE L’INVASIONE DEGLI IMMIGRATI.
Allora, se è cosi che stanno le cose, si può dire una sola cosa: CHI VOTA A SINISTRA E’ CONTRO DI TE; FALLO SMETTERE!
Suona come una minaccia? Non direi, suona come un appello alla nazione Italia.
In cinque anni, abbiamo assistito a vere e proprie parodie, frutto della “stupidità” dogmatica che andava da MONTI ( da fucilazione alla schiena secondo il codice militare) alla Picierno a Bersani, la prima, “INSEGNAVA” a vivere con 80 euro per 15 giorni con lo “scontrino” del supermercato. Ma pensa questa “inutile idiota”… Il secondo, lo smacchiatore di giaguari, anzi un “inutile smacchiatore”, è riuscito a Perdere pur vincendo le elezioni, infatti poi hanno fatto Presidente del Consiglio uno come Renzi.
Sono parodie della Politica.
Il PD è PARODIA DEMOCEATICA?
Si, sono patetici, incapaci alla prova dei fatti. Il terremoto dell’Emilia, lo ha dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio. Certo, oltre a quello c’è stata l’alluvione di Genova, quella della Sardegna, il terremoto di Amatrice e Accumuli, i crolli dei cavalcavia delle autostrade, dei piloni dei viadotti…
Ma… questi sono dettagli…
La cosa incredibile è che sui media e in tv si sia parlato negli ultimi tre anni, SOLO DEL CONGRESSO DEL PD e incidentalmente dei MIGRANTI.
Emma Bonino ci ha detto una cosa: quando si vule, si possono VIOLARE  sto Trattati.
Ricordo a tutti, che senza un referendum consultivo, ogni cessione di sovranità è un atto illegale costituzionalmente.

Articolo 117

La potestà legislativa è esercitata dallo Stato [70 e segg.] e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonchè dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.

Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:
a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l’Unione europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea;
b) immigrazione;
c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose;
d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi;
e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; armonizzazione dei bilanci pubblici; perequazione delle risorse finanziarie;
f) organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione del Parlamento europeo;
g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali;
h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale;
i) cittadinanza, stato civile e anagrafi;
l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa;
m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale;
n) norme generali sull’istruzione;
o) previdenza sociale;
p) legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane;
q) dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi internazionale;
r) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell’amministrazione statale, regionale e locale; opere dell’ingegno;
s) tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali.

Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: rapporti internazionali e con l’Unione europea delle Regioni; commercio con l’estero; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione professionale; professioni; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi; tutela della salute; alimentazione; ordinamento sportivo; protezione civile; governo del territorio; porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione; ordinamento della comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia; previdenza complementare e integrativa; coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali; casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale. Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei princìpi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato.

Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato.

Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, nelle materie di loro competenza, partecipano alle decisioni dirette alla formazione degli atti normativi comunitari e provvedono all’attuazione e all’esecuzione degli accordi internazionali e degli atti dell’Unione europea, nel rispetto delle norme di procedura stabilite da legge dello Stato, che disciplina le modalità di esercizio del potere sostitutivo in caso di inadempienza.

La potestà regolamentare spetta allo Stato nelle materie di legislazione esclusiva, salva delega alle Regioni.

La potestà regolamentare spetta alle Regioni in ogni altra materia.

I Comuni, le Province e le Città metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina dell’organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite.

Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive [3].

La legge regionale ratifica le intese della Regione con altre Regioni per il migliore esercizio delle proprie funzioni, anche con individuazione di organi comuni.

Nelle materie di sua competenza la Regione può concludere accordi con Stati e intese con enti territoriali interni ad altro Stato, nei casi e con le forme disciplinati da leggi dello Stato.

Questo  dice la nostra Costituzione e per ora, non è stata abrogata.
Il problema è l’imbecillità indotta dai media, dalle tv, in grado con la loro ossessiva programmazione, di far credere che la “sinistra” sia intelligente… I fatti dicono che non lo è! 
Stanno arrampicandosi sui vetri, propongono cose che proponeva la Lega
quindici anni fa
NON C’E’ NESSUN DOVERE AD ACCOGLIERE,  NON SI E’ MAI VISTO NELLA STORIA,  se no, che cazzo l’avrebbero costruita a fare la grande muraglia i cinesi?
Di Franco Remondina

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