REVERSE REVOLUTION

 Di cosa hanno paura il PD, Mattarella, Berlusconi, la Sinistra, i sindacati, e persino Di Maio con la Casaleggio&associati?
Della teoria di William Fielding Ogburn, quella del “ritardo culturale”.
E’ una teoria del 1922…
Secondo tale teoria, esiste uno squilibrio tra la cultura materiale e quella non materiale: la prima si sviluppa più rapidamente della seconda, così che la cultura non materiale (ideologia, religione, valori) è costretta ad adattarsi ad essa, configurandosi appunto come “cultura adattiva”. (secondo Wikipedia)
Dopo 16 anni di euro, tale ritardo culturale si è clamorosamente invertito.
Forse non è facile capire cosa sta accadendo, ma a me pare evidente: la cultura materiale non si sviluppa più, non dico rapidamente, non si sviluppa più e basta.
La cultura materiale è  entrata nella sua fase terminale, producendo ripetitivamente gli stessi oggetti, con differenze marginali, questo fa apparire cristallizzata  l’evoluzione material-culturale, è per questo che le ideologie, le religioni, i valori sono in crisi.
Esse avrebbero dovuto costituire l’argine, la “risposta” della cultura non materiale, a situazioni come quella odierna, ma si sono dimostrate inefficaci e sicuramente inadatte.
Pensate all’enciclica del Papa sulla raccolta differenziata dei rifiuti, sarà mica “cultura non materiale” quella roba li!
Questa stasi della cultura materiale, ci pone di fronte a una sfida necessaria: l’abbandono delle ideologie ritardatarie, delle religioni ritardatarie, e dei “valori moderni” che esse hanno cercato di promulgare.
Perchè bisogna abbandonare ideologie come il comunismo o religioni come cattolicesimo, ebraismo, islam?
La risposta è semplice per le religioni: dopo millenni di pratica religiosa hanno prodotto il nulla.
Ancora più facile è il motivo che giustifica l’abbandono del comunismo: hanno prodotto più poveri, più disuguaglianza, più stupidità di quando sono state adottate.
L’unica via di fuga sarebbero i “valori”, quelli prodotti dalle innovazioni del ritardo culturale, i “valori moderni”, sono ignobilmente peggio per la persona, rispetto ai valori storici.
La famiglia moderna è incredibilmente meno efficace di quella classica.
Questa premessa era per dire che il modernismo ha un problema di valori.
La vera rivoluzione in atto è quella del rifiuto dei “nuovi valori”, una REVERSE REVOLUTION.
I partiti espressione della cultura materiale, sono oggetto di repulsa intellettiva ed emotiva.
Ha voglia il Papa più cretino di tutti i tempi di parlare di Carità, di accoglienza di fratellanza, quello che materialmente mostra la chiesa è l’INVERSO DEL LORO SIGNIFICATO.
Lo stesso i partiti citati sopra, dove “progresso” significa peggiori condizioni salariali, peggiori prospettive pensionistiche, peggiori schemi emotivi.
I “valori moderni” che vogliono imporre prevedono un nucleo famigliare anzichè una famiglia, prevedono l’abbandono di ogni tradizione, prevedono le >persone “isola”< anzichè le comunità di persone.
Genitore 1 e genitore 2, l’asessualità descrittiva imposta per regolamento.
La prospettiva della cultura materiale è quella della robotica, solo che è in estremo ritardo e il gap temporale produce  nostalgia dei vecchi valori.
Dopo “famiglia”, produce nostalgia di “patria”, come senso di appartenenza, di comunità con valori condivisi, tradizioni condivise.
Questo è quello che accade e che non trova “istituzioni” di riferimento, partiti di riferimento, religioni di riferimento:la “cultura non materiale” ha colmato il ritardo”.
Il desiderio del ripristino dei valori.
Quando questo accade, è una REVERSE REVOLUTION, si riparte dai “vecchi” valori, con una chiarezza intellettiva accecante: quelli di oggi sono sbagliati.
Riguarderà tutto!  
    
Di Franco Remondina (Dodicesima.com)

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