LE BALLE DEGLI UNTORI

 

Di Franco Remondina  (dodicesima.com)

Per mostrarvi come ci prendano per il culo, dovete leggere lo sproloquio economico di una delle “grandi firme” del corriere: Michele Salvati, che il 17 marzo scrive un articolo, da cui estraggo questo passo:

Per procedere con le riforme strutturali è necessario anzitutto mettere al riparo il Paese dal pericolo di attacchi speculativi cui l’espone il suo enorme debito pubblico.

La semplice presenza di una ricchezza privata superiore e di un debito previdenziale inferiore a quelli di altri Paesi non basta: bisogna dimostrare che la maggiore ricchezza privata può essere convertita in minor debito pubblico e temo che operazioni di finanza straordinaria, di cui comprensibilmente non si parla, siano inevitabili per operare questa conversione: ai detentori dei titoli del nostro debito non interessa che gli italiani siano ricchi, vogliono essere ragionevolmente sicuri che quei titoli verranno ripagati.

Così come temo sia inevitabile, nell’impossibilità di una svalutazione vera, una svalutazione interna, cioè una dinamica salariale più bassa, allo scopo di dare maggiore competitività alle nostre imprese.

L’ideale, ovviamente, sarebbe una maggiore crescita della produttività: ma questa in Italia ristagna da vent’anni ed è improbabile che le numerose misure che il governo ha preso per rianimarla abbiano successo in tempi brevi.

Nel frattempo però le esportazioni tengono a malapena il passo con le importazioni e il tasso di occupazione è molto inferiore a quello degli altri Paesi con cui ci confrontiamo.”

Ve ne faccio la traduzione?

Dice che lo “Stato” deve fare una patrimoniale per ridurre il debito pubblico.

Ri-tradotto:

Lo Stato deve fare un prelievo dai conti correnti delle persone per abbassare il debito pubblico.

Avete capito adesso? È la ricetta di un esimio professore di economia… con cattedra all’Università di Bologna… mi pare… no, Modena…

Che roba ragazzi…

Questo, sarà anche professore di economia, ma di economia non capisce una mazza. Già, Franco Remondina, che è un “nessuno”, se vuole, gliela spiega l’economia…

Dai Salvati, telefonami, che te la spiego…

Fàllo, almeno la smetti di dire stupidaggini.

Vuole che lo stato ci “rubi” i soldi dal conto corrente, questo imbelle.

Scusa Salvati, ma com’è che le Banche centrali mondiali hanno acquistato 12 000 miliardi di debito pubblico dal 2008 e che BankItalia ne compra 160 miliardi ogni anno?

Cioè, Salvati ci chiede di ripagare BankItalia con i nostri soldi dei conti correnti per questa operazione che BankItalia fa a costo ZERO?

Se il Think-Tank, i consigli sono di questo tenore siamo fottuti… e il guaio è che: sono di questo tenore!

L’austerità si è trasformata in depressione e deflazione grazie ai Salvati, ai Boldrin, ai venduti alla finanza.

Poiché ci sono queste “teste di…”, abbiamo la sofferenza sparsa dappertutto, abbiamo i memi di “se tutti pagassero le tasse”, “l’immigrazione è una ricchezza” etc etc…

L’austerità è una cretinaggine?

No, è una scelta a difesa della finanza!

L’austerità, come dice Zibordi, si regge sulla finzione che ci debba essere solo debito e niente moneta.

Per questo fanno la lotta al contante, non per combattere il riciclaggio o l’evasione fiscale.

Draghi, con i QE ha creato dal nulla 2200 miliardi di euro.

Dove li ha presi?

Inoltre, il debito pubblico italiano “netto” è di 1400 miliardi… Lo sa questo, Salvati?

La faccenda è semplice: se stampi banconote e compri il debito, l’operazione è a costo ZERO.

Invece, poiché ci sono i Salvati, Boldrin et altri, vi parlano di “patrimoniale”…

zibordi-zero

Di Franco Remondina

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