IL DIVERSAMENTE PICCO

 

Di Franco Remondina  (dodicesima.com)

Ci siamo, è la storia che ritorna… 9 giugno del 1991 Craxi invitava gli italiani ad andare al mare invece che votare il Referendum sulle preferenze, oggi è il PD a dirci che dovremmo andare al mare.

Referendum inutile, dicono…

Già, inutile che votiate, ci siamo noi che pensiamo “per voi”! Strasìc!!!

Così, visto che “pensano loro”, forse dovremmo farli smettere di pensare.

È il connubio di cialtroneria politica peggiore della storia: PD+NCD. Il fatto è che l’area “che si definisce” progressista…gasp, che sto scrivendo?

Progressisti?

Questi sono fascisti, altro che progressisti. Se sono progressisti, bèh com’è che va tutto così male?

Comunque abbiamo raggiunto il “picco” del “diversamente intelligente”, con questo governo mai eletto.

Provvedimenti catastrofici per le finanze pubbliche, con il padre di un ministro inquisito per bancarotta fraudolenta, il “papà Boschi”, che caruccio…

Fa niente se ha fregato i soldi a oltre 10000 persone, con un presidente della Repubblica che mi ammoscia ogni volta che lo senti parlare, adesso ci dicono che il 17 aprile “non serve votare”….

È nato persino un comitato per il “no” che si chiama: “Ottimisti Progressisti”.

Cioè: che cavolo di ottimismo e progressismo è se voti per difendere gli interessi di pochi a danno della totalità degli altri?

Questo “comitato” è “ottimista e progressista” perché, se non passa il “SI”, loro incassano i soldi dai concessionari dello sfruttamento delle risorse che sono della nazione Italia.

Forse non lo sapete, ma le concessioni sono state concesse a prezzi ridicolmente bassi: i diritti dello stato su ciò che viene estratto son del 10% per il petrolio e il 7% per il gas.

“Questo prezzo è quello di mercato!”, ti dicono…

Ah, sì?

Perché in Guinea sono del 25%, in Norvegia e Russia dell’80%?

Io, credo di saperlo, lo fanno per il progresso, il loro e del loro conto corrente soprattutto.

Così siamo arrivati al “picco” dei “diversamente democratici”, dove non serve che voti, non serve che ti esprimi, non serve che cerchi di pensare, ragionare, anzi, per dirla tutta: non servi…

Di Franco Remondina

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