… giusto per capire

La fase che stiamo passando è apparentemente confusa, una sorta di “guerriglia storming”, cioè un grande casino costruito apposta per deviare l’attenzione da quel che invece bisognerebbe guardare.
E cosa dovremmo guardare?
La partita del secolo, cioè Cina vs US!
In cosa consiste lo scontro? Sulla moneta!

Gli US hanno scelto il dollaro digitale, ovvero “stable coin”.
La Cina ha scelto il gold standard.

La domanda che uno si dovrebbe fare è: perchè gli US non hanno scelto di scommettere sull’oro essendo quelli con la quantità maggiore di oro?
La risposta logica è: non hanno l’oro!
Se avessero le 4600 tonnellate che dichiarano avere a Fort Knox, avrebbe avuto senso scommettere sull’oro, invece si sono buttati sul digitale.
Non hanno l’oro!
E’ evidente, la Cina questa cosa la sa!
Per questo la Cina ha scelto di basare la sua moneta sull’oro fisico.

Ma a questo punto poichè gli US hanno fatto le mosse che hanno fatto, il problema è solo uno: come convincere le persone che il dollar stable coin è meglio?

Un problema irrisolvibile!
Per cui non convinceranno nessuno, obbligheranno!

lo hanno dichiarato e legiferato in tal senso.

L’ordine di Trump di gennaio 2025 ha reso ufficiale la politica delle monete garantite da un dollaro. Il GENIUS Act ha bloccato il meccanismo: ogni stablecoin conforme deve stare 1 per 1 su contanti, Titoli di stato e repo (pronti contro termine) del Tesoro.

La Cina ha stabilito dal 24 luglio che i certificati cartacei di oro, non sono ammessi alla borsa cinese.
Gli US non possono stampare oro.

Ecco cosa succede:

Miliardi di persone che non apriranno mai un conto bancario negli Stati Uniti possono detenere un token di un dollaro. Ogni nuovo token costringe l’emittente ad acquistare titoli del Tesoro a breve termine.

La domanda di dollari viene esportata sui binari cripto.

La valuta di riserva sopravvive anche se SWIFT perde corridoi perché il mondo mantiene ancora un diritto sulla carta statunitense.

Non è uno standard d’oro. È uno standard digitale del T-bill che indossa un costume da cripto.

Nel frattempo la Cina sta facendo l’opposto…

Ecco come viene descritto

Source: Telegram “amthinkTV”, repost “WeTheMedia”

Trad

Il PBOC ha appena pubblicato il suo 21° mese consecutivo di acquisti d’oro. Depositi ufficiali: ~2.366 tonnellate. Stanno impilando metallo come se l’orologio stesse per scadere.

Hong Kong ha già aperto il primo caveau offshore della Borsa dell’Oro di Shanghai. La città vuole 2.000+ tonnellate di stoccaggio. Ulteriori casseforti sono in fase di ricerca per Singapore, Dubai, Riyadh, Mosca. Il pitch è semplice: trattieni yuan, convertilo in oro che puoi effettivamente ricevere.

Questa è la parola vecchia scuola. Garanzie fisiche. Caveau offshore. I contratti Yuan si sono regolati in metallo, non promesse.

Due strategie. Stesso problema.

Gli Stati Uniti stanno cercando di mantenere il privilegio del dollaro trasformando le monete private in un’offerta globale per i Treasury Bond.

La Cina sta cercando di abbandonare questo privilegio impilando oro e costruendo una rete di casseforti e insediamenti che non ha bisogno del permesso di Washington.

Una delle parti è la digitalizzazione del debito. L’altra è accumulare il metallo.

Vediamo verso quale dei due il resto del mondo si fida davvero quando arriva la prossima scossa.

Di Franco Remondina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *