Hammurabi oppure il fallimento sistemico!

Di Franco Remondina (dodicesima.com)
I fenomenali “pensatori” della sinistra, quelli delle primarie, un pretesto per non andare al voto, dopo il vaffa che gli italiani gli hanno detto, hanno approvato la normativa sul “fallimento personale”.
Minchia Johnny…
Che pensata, che intelligenza, che sensibilità umana… 
Sfortunatamente è una pensata delle elites, una pensata made in USA … http://www.centrostudiconcorsuali.it/lettura4.php?var1=7 
La Legge 3 2012, “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonche’ di composizione delle crisi da sovraindebitamento” introduce nell’ordinamento giuridico italiano il concetto di “sovraindebitamento”: il sovraindebitamento è la difficile situazione di coloro, consumatori o piccole imprese, che non riescono a pagare i propri debiti a causa di uno squilibrio tra le disponibilità economiche ed i debiti da pagare.
Ho messo in neretto il punto importante!
Non è la legge in sè ad essere importante , quel che è importante è la “creazione” di una diversità legislativa di “status” sociale.
Non siamo più tutti uguali di fronte alla legge? La legge, l’ha fatta il governo Monti, uno ammanicato con derivati e banche, volete che sia a favore delle persone e contro le banche? Neanche per sogno… 
1) La Legge 3/2012 non è una “legge cancella debito”
2) non è uno strumento per contrastare le azioni esecutive
3)  non può essere utilizzata da chi non ha un patrimonio e/o un reddito, anche piccolo, con il quale fronteggiare la propria situazione debitoria. In alternativa, occorre che un terzo, solvibile, si impegni a finanziare e garantire il debitore.
Fin qui va bene, ma il punto vero, il cuore del provvedimento è in questo: Ci sono soggetti esclusi da questo provvedimento!
Già… pensavi di fallire e basta? Liberarti dai debiti e ricominciare da zero? Sticazzi…
Devi dirci tutto ma proprio tutto, ma no a chiacchiere,devi darci tutte le mail, le fatture, la documentazione, infatti non possono usufruire di questa legge i
soggetti che non hanno fornito tutta la documentazione necessaria a ricostruire la loro situazione patrimoniale e economica.
In pratica  i richiedenti diventano “informatori” fiscali.
E c’è un altro aspetto, quello sociale…
Introdurre il concetto di “fallimento personale” implica nei fatti due cose; la prima è che il sistema “non può fallire per legge”!
Chi fallisce può essere la persona, è lei che ha fallito, mica il sistema.
La seconda è che il fine ultimo di questo sistema è quello di un mondo di schiavi!
Lo notate il glifo di equitalia? sono due triangoli equilateri. Se li posizionate correttamente ottenete questo
Dette queste cose, si deve capire che abbiamo bisogno di un altro tipo di leggi, poichè sembra che la situazione attuale non sia una novità, anzi, sia la consuetudine storica.
Le statistiche dicono che 21 milioni di persone in Italia siano indagate fiscalmente o abbiano procedure pendenti in questo senso.
Sarà mica che il sistema sia sbagliato?
L’impero romano iniziò il suo declino cosi, privilegiando i creditori a scapito dei debitori…
Ogni impero finisce cosi, anche questo degli Usa è avviato, anzi è già arrivato al punto di rottura, perchè? L’abbandono della sapienza generale, ha prodotto gli specialisti, che sono pensatori incapaci!
Gli economisti? Sono pensatori incapaci, in quanto specialisti.
Anticamente si era capaci di capire il funzionamento di qualcosa, rispetto al contesto in cui quel qualcosa era inserito, oggi non accade più- Il nefrologo sa parlarti solo dei reni, il dermatologo, solo della pelle, il neurologo solo dei nervi, la lro visione è a compartimenti stagni.
I racconti persiani tramandano storie come questa:
In un regno di tanti anni fa, il re era molto malato e nessuno dei medici di palazzo ci capiva nulla, ogni rimedio provato aveva fallito. Giunse a palazzo un forestiero che avendo saputo delle condizioni del re, era venuto per porre fine a quella malattia. Aveva con sè una pozione a base di erbe cloridrate, una sorta di cloridrato di chinina.
La febbre se ne andò in due giorni. Ristabilitosi  a tempo di record il re, per mostrare la sua gratitudine chiese al forestiero come potesse ricompensarlo…
Il forestiero vedendo nella stanza una scacchiera disse che gli sarebbe piaciuto molto ricevere come ricompensa soltanto un chicco di riso sulla prima casella; il doppio dei chicchi sulla seconda casella, cioè 2; il doppio ancora sulla terza casella, cioè 4; il doppio dei chicchi della terza sulla quarta, cioè 8, e così via, fino all’ultima casella, la sessantaquattresima.
Il re acconsenti…
Scopri allora che non c’era abbastanza riso sulla terra per soddisfare il desiderio del forestiero! http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=4590&Itemid=100021
Il fallimento personale? E’ questo: non capire ma adeguarsi.
Di Franco Remondina (Dodicesima.com)

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